Cosa dicono gli ultimi sondaggi politici? Vannacci cresce ancora: Futuro Nazionale supera la Lega mentre cala Fratelli d’Italia (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Alla vigilia della pausa estiva, il quadro politico italiano continua a registrare movimenti importanti. L’ultima Supermedia YouTrend/Agi del 23 luglio, realizzata mettendo insieme i dati di tre istituti di ricerca (EMG, Piepoli e SWG), fotografa una fase di cambiamento negli equilibri tra partiti.
La principale novità riguarda Fratelli d’Italia, che in due settimane perde 1,4 punti percentuali e scende al 26,3%. Un calo significativo per il partito della premier Giorgia Meloni, che comunque mantiene la leadership nelle intenzioni di voto.
La flessione non viene però sfruttata pienamente dal Partito Democratico. La formazione guidata da Elly Schlein arretra infatti dello 0,5% e si ferma al 21%, mantenendo una distanza di circa cinque punti da FdI. Rimane stabile anche il Movimento 5 Stelle, che perde solo lo 0,1% e si attesta al 12,9%, confermandosi il principale partito dell’opposizione dopo il Pd.
La dinamica più rilevante della rilevazione riguarda il centrodestra e in particolare la crescita di Futuro Nazionale, il movimento fondato da Roberto Vannacci. Il partito registra infatti il miglior risultato della Supermedia, guadagnando 0,6 punti e arrivando al 6,8%.
Una crescita che consente a Futuro Nazionale di superare Alleanza Verdi e Sinistra, scesa al 6,2%, e soprattutto di staccare la Lega di Matteo Salvini. Il Carroccio recupera 0,4 punti e sale anch’esso al 6,2%, ma ora si trova dietro al movimento dell’ex generale.
Nel centrodestra resta invece positiva la performance di Forza Italia, che cresce dello 0,2% e raggiunge l’8%. Il partito guidato da Antonio Tajani consolida così il ruolo di riferimento dell’area moderata della coalizione.
Nella simulazione relativa agli schieramenti in vista delle prossime elezioni politiche, il Campo largo formato da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Italia Viva e +Europa resta in testa con il 44%, nonostante una flessione dello 0,7%.
Il centrodestra composto da Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati arretra invece dello 0,5%, fermandosi al 41,8%. Tra le due coalizioni rimane quindi un vantaggio di 2,2 punti a favore del fronte progressista.
Tra i partiti minori si registrano alcuni piccoli segnali di movimento. Azione cresce dello 0,1% e arriva al 3,1%, mentre Italia Viva guadagna due decimi portandosi al 2,5%. +Europa resta stabile all’1,3%, raggiunta da Noi Moderati, che cresce dello 0,3%.