Politica

Crosetto: “Il voto anticipato spaventa più il campo largo che il centrodestra”

“Il voto anticipato penso spaventi più il campo largo che il centrodestra, visto come si stanno muovendo e viste le differenze totali tra di loro, ma in questo momento il senso di responsabilità ci impone di lavorare per affrontare le varie crisi in atto”. Così il ministro della Difesa Guido Crosetto, in un’intervista a Repubblica, sottolineando che “se non ci fosse una situazione internazionale così drammatica penso saremmo andati tutti volentieri al voto per vedere se davvero gli italiani vorrebbero affidarsi ad altri”.

Rispondendo alla domanda se sul no al referendum ha influito il rapporto di Meloni con Trump, Crosetto ha poi commentato così: “Questa storia della vicinanza a Trump, usata per delegittimare il governo, non so se sia più ridicola o più pretestuosa al limite dell’offesa”.

Il presidente Usa, ha aggiunto, “passerà, come tutti, ma l’Italia, l’Ue, l’Occidente e gli Usa devono rimanere alleati”. Sulla guerra iniziata da Trump in Medio Oriente, il ministro ha detto la sua: “Non abbiamo condiviso questa guerra e nessuno ci ha chiesto il nostro parere. A noi come a nessun altro. La durata delle guerre non dipende dalla potenza dei più forti, come anche in Ucraina si vede, ma dalla resistenza dei più deboli”. Infine, parlando di Delmastro, Crosetto lo ha definito “un nemico giurato delle mafie da sempre. Un giustizialista e un talebano della legalità”.

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Gianluca Pace