(Foto Ansa)
Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge sull’immigrazione, che recepisce le norme del Patto Ue su migrazione e asilo e introduce nuove disposizioni sui migranti, tra cui il ritorno del “modello Albania” e misure più restrittive per l’ottenimento della protezione complementare. Il provvedimento prevede anche espulsioni più ampie per chi commette reati o partecipa a rivolte nei Centri di permanenza per il rimpatrio. Tra le principali misure introdotte:
Blocco navale: “interdizione temporanea dell’attraversamento del limite delle acque territoriali” per 30 giorni prorogabili fino a sei mesi, in caso di “rischio concreto di atti di terrorismo o di infiltrazione di terroristi”, pressione migratoria eccezionale o emergenze sanitarie di rilevanza internazionale;
Trasferimento in Paesi terzi: i migranti a bordo “possono essere condotti anche in Paesi terzi diversi da quello di appartenenza o provenienza con i quali l’Italia ha stipulato appositi accordi”;
Sanzioni: violazione dell’interdizione da 10.000 a 50.000 euro, con responsabilità solidale “all’utilizzatore o all’armatore e al proprietario della nave” e possibile confisca in caso di reiterazione;
Protezione complementare: richiesti quattro criteri cumulativi, tra cui soggiorno regolare di almeno cinque anni, conoscenza certificata dell’italiano, alloggio idoneo e disponibilità finanziaria;
Espulsioni: ampliamento dei casi per condanne o violazioni, inclusi violenza a pubblico ufficiale, reati contro la famiglia e partecipazione a rivolte nei Cpr.
La premier Giorgia Meloni ha dichiarato: “Oggi abbiamo potuto mantenere un altro impegno… una opzione che è compatibile con le nuove regole europee… niente è davvero impossibile per chi è determinato a fare qualcosa e noi siamo determinati a garantire la sicurezza dei confini e dei cittadini”.
Sul fronte opposto, il senatore di Alleanza Verdi e Sinistra, Peppe De Cristofaro ha attaccato il provvedimento: “Questo tipo di indirizzo politico-culturale… non ha risolto minimamente i problemi… Servirebbe un ribaltamento del punto di vista… aprire canali di immigrazione regolari… il modello della destra è fallimentare, oltre che moralmente e politicamente inaccettabile”.