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Dl antisemitismo, cosa prevede il disegno di legge approvato al Senato

Il disegno di legge per il contrasto dell’antisemitismo ha ricevuto il primo via libera del Senato e passa ora all’esame della Camera. Il provvedimento è stato approvato con 105 voti favorevoli, 24 contrari e 21 astensioni e nasce dalla sintesi di sette diverse proposte legislative presentate nei mesi scorsi, tra cui quelle del capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo, e del senatore di Italia Viva Ivan Scalfarotto, inizialmente identiche e poi utilizzate come base di lavoro.

Il testo ha subito modifiche significative durante l’esame in commissione Affari costituzionali. In particolare, nell’articolo 3 sono state eliminate le norme penali e i possibili divieti per manifestazioni pubbliche che, nella versione iniziale, sarebbero potuti scattare “in caso di valutazione di grave rischio potenziale per l’utilizzo di simboli, slogan, messaggi e qualunque altro atto antisemita”.

L’articolo 1 stabilisce il principio generale della legge, ribadendo il ripudio di “ogni forma di antisemitismo” e l’impegno delle istituzioni a favorire “azioni volte a contrastarne qualunque espressione”. Nel corso dell’esame parlamentare è stata inoltre inserita una precisazione secondo cui restano garantite “la libertà di critica politica e di espressione del pensiero, la libertà di riunione e di associazione, nel rispetto dei principi costituzionali”.

Uno dei punti più discussi riguarda la definizione operativa di antisemitismo adottata dall’International Holocaust Remembrance Alliance (Ihra). Il testo chiarisce che per antisemitismo si intende “una determinata percezione degli ebrei che può essere espressa come odio nei loro confronti” e che può manifestarsi, verbalmente o fisicamente, contro persone ebree o non ebree, i loro beni, le istituzioni della comunità e i luoghi di culto.

L’articolo 2 introduce la Strategia nazionale per la lotta contro l’antisemitismo, adottata dal Consiglio dei ministri con durata triennale. Tra gli obiettivi figurano la prevenzione e il contrasto di ogni forma di odio e discriminazione verso le comunità ebraiche, la promozione della conoscenza della storia e della cultura ebraica e il rafforzamento delle misure di sicurezza per le comunità e i loro luoghi di aggregazione.

L’articolo 3 definisce invece le linee di azione della strategia, che includono iniziative contro l’odio antisemita online, programmi di formazione per insegnanti e studenti e attività di ricerca, seminari e incontri per favorire il dialogo e il rispetto reciproco.

Infine, l’articolo 4 istituisce la figura del Coordinatore nazionale per la lotta all’antisemitismo, incardinato presso la Presidenza del Consiglio e nominato dal presidente del Consiglio, con il compito di predisporre e coordinare la strategia nazionale.

Published by
Gianluca Pace