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Dl Lavoro, le opposizioni lasciano la Commissione: “Abuso di potere sul Parlamento”

Le opposizioni – Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra – hanno abbandonato i lavori della Commissione Lavoro della Camera dopo il confronto mancato sul decreto lavoro e l’assenza della ministra.

Cosa è successo

“Non partecipiamo oltre a questa finzione, a questa pantomima e abuso di potere sul Parlamento. Ce ne andiamo”, così il capogruppo del Pd in Commissione Lavoro alla Camera Arturo Scotto annuncia la decisione dell’opposizione di lasciare l’esame del decreto lavoro. “Una totale irresponsabilità” denuncia Franco Mari. “Siamo indignati per come il ministro sta trattando” il provvedimento, ha detto Dario Carotenuto.

Secondo una nota, Pd, M5S e Avs hanno lasciato la Commissione dopo la mancata presenza della ministra del Lavoro Marina Calderone e la mancata risposta sul decreto contestato come favorevole ai contratti pirata.

Intanto sono arrivate in Commissione nuove riformulazioni degli emendamenti al decreto, in attesa dei pareri del Mef, e il voto sugli articoli accantonati è previsto a maggioranza nella prossima riunione.

Poco dopo la decisione delle opposizioni, la Commissione è stata convocata nuovamente per procedere all’esame dei 189 emendamenti rimasti e delle nuove riformulazioni.

La maggioranza punta a chiudere rapidamente l’iter del provvedimento nonostante lo scontro politico in corso tra governo e opposizioni.

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Gianluca Pace