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“Vedo accanimento personale delle opposizioni contro Andrea Delmastro, che non si è mai fatto scudo di nulla”. Lo dice il responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli, in un’intervista a la Repubblica, dopo il via libera della Giunta per le autorizzazioni della Camera al diniego dell’acquisizione delle chat dell’ex sottosegretario nell’ambito di un’inchiesta sulla Bisteccheria d’Italia.
“Fanno le crociate contro Andrea perché non poteva non sapere, anche se è uscito da quella società appena venuto a sapere della condanna del padre della sua socia, e si è poi anche dimesso da sottosegretario”, aggiunge. “Noi diciamo solo che non si possono prendere le chat con Demastro – spiega Donzelli -.Andrea non è indagato, quindi non c’entra nulla la mafia. Delmastro, da sottosegretario, ha combattuto con i fatti la criminalità organizzata”.
Alla domanda se il diniego alla consegna delle chat possa lasciare un’ombra su Delmastro, Donzelli replica: “Nessuna ombra. Non abbiamo nulla da nascondere. Vale la Costituzione italiana. Poi sarà l’Aula a valutare, ma ci fidiamo del parere della giunta”. Sul caso Roggero Donzelli evidenzia che FdI è “per cancellare gli indennizzi ai criminali, lo abbiamo proposto nel 2025 e ora lo realizziamo”.
“Quanto alla proposta della Lega, dico: ci confronteremo. Con la necessaria consapevolezza che la legittima difesa va tutelata, ma con proposte che abbiano una tenuta costituzionale. E senza farsi influenzare dal caso specifico. Su cui, ricordo, noi chiediamo la grazia”, sottolinea Donzelli. Sulla morte di Fakir l’esponente FdI afferma che “è giusto chiedere verità. Ma reputo irresponsabile invocare la piazza e fomentare le tensioni come ha fatto Lepore”.