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Donzelli: “Sulle preferenze noi siamo coerenti. La legge elettorale serve al Paese”

“Che fosse approvata ce l’aspettavamo. È una legge che serve al Paese. E tutte le votazioni segrete sono andate liscissime tranne sulle preferenze”. Lo afferma il deputato di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli, in un’intervista al Corriere della Sera.

Le parole di Donzelli

Per Donzelli è il primo voto in cui la maggioranza “mostra problemi di tenuta. E non con i partiti, ma con singoli parlamentari. A sinistra, da inizio legislatura, non hanno mai votato tutti insieme”. Secondo Donzelli il centrosinista sulle preferenze è stato bravo “a tessere questo intrigo di Palazzo per impedire agli italiani di esprimersi liberamente”.

Dice poi di non sapere chi al momento della votazione abbia ‘tradito’: “Le debolezze dei singoli che pensavano di non essere candidati. Contattati, nel voto segreto, hanno dato più retta ai timori per il loro destino che ai leader”. “Ciò che dispiace davvero è che non possiamo annunciare il ritorno delle preferenze – afferma- Perché, dopo tante chiacchiere, sapendo che li avremmo votati, il Pd non ha presentato alcun emendamento e l’M5S lo ha ritirato”.

Sul voto dei vannacciani, per Donzelli l’ex generale “era per le preferenze e noi siamo coerenti. Ma chi ha cambiato casacca per seguirlo vota con Schlein e Conte”. “Vedo un centrodestra che riesce a rispondere ogni giorno ai problemi degli italiani”, afferma ancora e sull’ipotesi di Meloni al Quirinale precisa: “Giorgia pensa solo a governare. Trovo sgrammaticato discutere di sostituzione di un presidente nel pieno delle sue funzioni”.

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Gianluca Pace