Politica

Elly Schlein e Giorgia Meloni record di longevità tra i problemi: il woke agita le acque nel Campo largo, la lenta ricostruzione di Amatrice scuote il governo

Meloni e Schlein da record. La premier il 4 settembre taglia un traguardo storico: il suo governo è il più longevo della storia repubblicana. La segreteria dem proprio lunedì 24 agosto ha centrato un primato tutt’altro che scontato: da 1.261 giorni siede ininterrottamente sulla poltrona più importante del Nazareno. Giorgia supererà a giorni il Berlusconi 2; Elly ha superato l’icona Bersani e, dice, che “non lo sapeva”. Stupore svizzero. Prima di lei sei segretari Pd sono durati meno di due anni.

È il caso di ricordare che il primato assoluto lo detiene l’anti-Bersani per eccellenza, cioè Matteo Renzi, più volte segretario dem tra il 2013 e il 2018; in mezzo il biennio a Palazzo Chigi , dopo Letta e poi scalzato da Gentiloni. Ma questa è un’altra storia.

Elly e Giorgia, due leader diverse

Due storie diverse ma comparabili. Elly, all’anagrafe Elena Ethel, è segretaria Pd dal 12 marzo 2023, un partito che in 19 anni ha visto succedersi alla guida dieci persone diverse: sette segretari e tre reggenti. Elly Schlein , famiglia italoamericana, ha iniziato la sua leadership dopo aver battuto alle primarie Stefano Bonaccini di cui è stata vice in Emilia Romagna. Ha festeggiato al grido di “Non ci hanno visto arrivare”. Ora la musica è cambiata e la grana Conte (ha rotto col Pd sulla linea woke) rischia di far saltare il Campo largo. L’avvocato del popolo ha annusato l’arrivo di un vento nuovo e immediatamente, oplà, ha abiurato “il politicamente corretto” dopo anni di granitica osservanza. Giorgia Meloni, 49 anni, presidente del consiglio dal 22 ottobre 2022, ha pure lei le sue grane, vecchie e nuove: le navi tedesche che portano migranti, i capricci (dice) degli alleati, il Pd che vuole tassare i petrolieri, il caro-carburanti, Kiev che chiede 300 Patriot per rafforzare le difese contro i missili balistici russi, eccetera.

Dieci anni fa il terremoto di Amatrice

Sono passati dieci anni dal terremoto che sconvolse il centro-Italia. Era il 24 agosto 2016, ore 3.36. L’anniversario è stato ricordato anche da Papa Leone domenica all’Angelus. Tremendo ll bilancio: 303 morti (molti bambini e anziani), 388 feriti, 41 mila sfollati. L’80% vive ancora oggi nelle casette prefabbricate. Morale: troppi cantieri fermi, paesi svuotati, comunità spezzate. Una persona su cinque è seguita dai servizi sociali. Sì è fatto sentire il presidente Mattarella (“La ricostruzione va ultimata velocemente”). Giorgia Meloni, prima di recarsi nei luoghi del terremoto, ha scritto sui social che “sulla ricostruzione c’è stato un cambio di passo”. In passato “troppi rinvii e false partenze” hanno impedito che “la ricostruzione potesse procedere rapidamente”. Il cardinale Zuppi ha chiuso le celebrazioni con una messa.

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Enrico Pirondini