Dem pubblicano testimonianza shock, 'Trump mi violentò brutalmente nel '93' (foto Ansa-Blitzquotidiano)
I democratici della Commissione di Giustizia della Camera hanno reso noto una testimonianza shock in cui una donna accusa Donald Trump di averla violentata “in modo brutale” nel 1993.
Lo riporta l’Huffinghton Post sottolineando che Beatrice Keul, questo il nome della donna, ha raccontato in Commissione che il presidente l’avrebbe violentata in una camera del Plaza Hotel di Atlantic City, di proprietà dello stesso Trump, nel 1993.
L’episodio sarebbe avvenuto dopo che i due avevano trascorso del tempo con Jeffrey Epstein. La testimonianza fa parte di un rapporto nel quale i dem chiedono la nomina di un procuratore speciale sul caso.
Qualora dovessero riconquistare la maggioranza nelle elezioni di metà mandato, infatti, i democratici della Camera non hanno alcuna intenzione di abbandonare le indagini volte a stabilire se Donald Trump sia stato coinvolto nella rete di traffico sessuale di Jeffrey Epstein.
Un nuovo rapporto dei democratici della commissione Giustizia della Camera pubblicato oggi chiede, infatti, la nomina di un procuratore speciale che indaghi sui legami del presidente col finanziere pedofilo sostenendo che egli sia stato “un partecipante attivo agli abusi sessuali perpetrati da Epstein ai danni di giovani donne tra la metà e la fine degli anni Novanta”.
Sebbene il Congresso non abbia il potere di nominare un procuratore speciale, il rapporto sostiene la necessità di un maggiore sostegno federale per coadiuvare le indagini, a livello statale e internazionale, sui complici del mostro.
“Le donne sopravvissute agli abusi di Epstein meritano di essere ascoltate, il Congresso deve poter accedere ai fascicoli completi, come previsto dalla legge, un procuratore speciale indipendente deve indagare sui complici e sull’ insabbiamento operato dal dipartimento di Giustizia, garantendo al contempo che i magistrati, sia negli Stati Uniti che all’estero, dispongano delle prove necessarie per perseguire la giustizia», ha dichiarato in un comunicato Jamie Raskin, esponente di spicco dei democratici nella commissione.