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“Forte Prenestino esempio di inclusione sociale”. Il generale della Guardia di Finanza elogia lo storico centro sociale romano e fa infuriare la destra

Il generale in seconda della Guardia di Finanza Bruno Buratti, a margine dell’inaugurazione a Roma del restauro di Forte Aurelia, uno dei 15 forti costruiti tra il 1877 e il 1891 per difendere la nuova Capitale d’Italia ora rinato dopo i lavori di recupero curati dal Corpo, ha parlato positivamente del Forte Prenestino, storico centro sociale occupato dal 1986 che si trova in uno di questi forti. Il generale ha  parlato di “esempio di inclusione sociale” e sui social c’è chi, scherzando, lo ha ribattezzato “il compagno Buratti”. Il Forte Prenestino è infatti uno dei più noti tra i centri sociali romani: fin da quando è stato occupato a Centocelle, quartiere che si trova nel quadrante est della città, è diventato un riferimento per l’inclusività e per la creatività. Concerti anche di grandi nomi e non solo: laboratori, mostre e grandi eventi come quello del 1 maggio, la “festa del non lavoro” che quest’anno cadrà nel quarantesimo anniversario di occupazione.

Buratti è un alto rappresentante della Guardia di Finanza. Malgrado la divisa ha parlato del luogo come di “esempio mirabile di spontaneismo”. Queste le sue parole: “È il primo Forte ad essere stato adibito ad usi sociali, pur non avendo una sua regolamentazione di fondo. So che il Comune comunque ci sta ragionando, ma il Forte Prenestino è già un luogo, è l’unico Forte che da anni è dedicato all’inclusione. Naturalmente lo troverete pieno di graffiti, di luci. È l’esempio di come evidentemente si avverte l’esigenza di far vivere e respirare questi luoghi, perché molti sono chiusi da un cancello, sono come un castello della bella addormentata, ma sono anche in discrete condizioni di conservazione”. Buratti ha concluso: “Io penso che quello che sta facendo sia positivo e poi tutto ciò che può essere fatto per metterlo a sistema è benvenuto. Credo di aver visitato tutti i forti romani tranne forse il Forte Prenestino, quindi a questo punto è una curiosità che mi devo togliere. Ho visto delle fotografie e si vede che è un ambiente vivo”.

Il generale in seconda della Guardia di Finanza Bruno Buratti elogia il Forte Prenestino (foto tratta dal video in cui parla del Forte Prenestino) – Blitz Quotidiano

Le parole del generale della Guardia di Finanza fanno infuriare la destra

La dichiarazione è stata rilasciata ai microfoni dei giornalisti fuori dal rinnovato Forte Aurelia, la cui ristrutturazione è durata 10 anni. Questo forte è ora diventato un luogo di aggregazione, quello che accade al Forte Prenestino da decenni. Le sue parole non sono passate inosservate. A rispondere al generale sono stati diversi esponenti di Fratelli d’Italia: il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli, il coordinatore romano e deputato Marco Perissa e il consigliere capitolino Federico Rocca.

Per Rampelli, “Forte Prenestino, come tutti i luoghi occupati illegalmente dai soliti noti, è e sarà sempre un cattivo esempio, un vero scempio. Che un generale della Guardia di Finanza arrivi a definirlo un ‘esempio mirabile di spontaneismo’, genera in me un sentimento misto di stupore e sconcerto. La legge, che il generale dovrebbe conoscere molto bene non è un qualcosa che si applica o non si applica a seconda delle situazioni. Che stia forse invitando i cittadini a perseguire l’illegalità e a occupare tutti i fabbricati non utilizzati per svolgere le attività ricreative che desiderano? Non voglio crederlo e mi aspetto una smentita immediata. Non sa la Guardia di Finanza che in quei luoghi si celebrano concerti fuori dalle regole del fisco, si tengono attività commerciali abusive che evadono il fisco, circolano regolarmente sostanze stupefacenti e vengono vendute bevande alcoliche senza scontrino?”.

Per Perissa invece, le parole del generale meritano addirittura un approfondimento: “Quanto dice Buratti sembra aprire a una lettura più tollerante di una situazione di diffusa irregolarità. Si tratta di parole che meritano di essere approfondite, soprattutto perché pronunciate da un rappresentante delle istituzioni chiamato quotidianamente a far rispettare le regole. Sarebbe un segnale negativo nei confronti di tutti quei cittadini e imprenditori che pagano le tasse e rispettano le regole. Colpisce inoltre che vengano espressi giudizi positivi su una realtà che non risulta conosciuta direttamente, e che richiederebbe invece verifiche puntuali”.

Infine Rocca. Il consigliere capitolino si chiede se Buratti sa di cosa stia parlando. Le sue parole sono a commento del video postato da Roma Today: “Ma il generale sa di cosa parla? Conosce la storia? Ci è mai entrato? È un centro sociale occupato che non paga un euro e non credo che sia un bel messaggio quello che sta mandando chi dovrebbe far rispettare le regole”.

Buratti, come detto da lui stesso, vorrebbe presto visitare questo luogo che è proprietà pubblica e su cui pende un contenzioso con il Demanio. Il centro sociale è presente anche sulla lista dei luoghi occupati che a Roma sono a rischio sgombero.

Published by
Lorenzo Briotti