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Fosse Ardeatine, La Russa parla di “crimine nazista” senza citare le responsabilità dei fascisti

“In occasione dell’82esimo anniversario dell’eccidio onoriamo le 335 vittime delle Fosse Ardeatine, una delle pagine più drammatiche della nostra Nazione. Un crimine nazista che richiama tutti al dovere della memoria e alla responsabilità di difendere, ogni giorno, i valori della libertà, della dignità umana e della democrazia, affinché simili atrocità non si ripetano mai più”. A scriverlo sui social è Ignazio La Russa.

Il presidente del Senato, come fa notare Rita Scapinelli di Rifondazione Comunista, “ancora una volta (…) offende la memoria e la storia dimenticando di citare la corresponsabilità dei fascisti italiani nell’eccidio delle Fosse Ardeatine”. La responsabile antifascismo di Rifondazione ricorda che “l’eccidio di 335 antifascisti non fu solo un crimine nazista perchè i fascisti furono attivamente coinvolti, come lo sono stati in tutti i crimini commessi insieme all’occupante tedesco. Persino Tajani è riuscito a definire nazifascista l’eccidio, ma chi si vanta di conservare in bella vista il busto di Mussolini evidentemente non riesce a farlo”.

“Torniamo a chiedere le dimissioni di La Russa perché un fascista come lui non può ricoprire la seconda carica dello Stato. L’Italia antifascista ha dato un chiaro segnale con la vittoria del No in difesa della Costituzione scritta da chi si è battuto perché non ci fossero più Fosse Ardeatine”, concludono il segretario Maurizio Acerbo e Rita Scapinelli che sono stati promotori, nel 2023, della raccolta di più di 111.000 firme on line per le dimissioni del Presidente del Senato proprio in relazione alle sue esternazioni contro i partigiani a proposito delle Fosse Ardeatine.

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Lorenzo Briotti