George Clooney (foto ANSA) - Blitz quotidiano
George Clooney ha sorpreso tutti presentandosi al Palazzetto dello Sport di Cuneo in una mattina di aprile assolata. L’attore americano, tra i più celebri al mondo, è stato protagonista dell’evento organizzato dalla Fondazione Crc, che ha visto la partecipazione di tremila studenti provenienti da Alba, Mondovì, Saluzzo e Savigliano. Clooney è arrivato da solo, senza assistenti, e ha concesso una lunga intervista. Durante la conversazione, moderata da Mia Ceran, ha parlato apertamente, senza filtri hollywoodiani, affrontando temi di politica, diritti e responsabilità civiche.
L’attore non ha esitato a commentare la politica statunitense, dichiarando: “Alcuni sostengono Donald Trump vada benissimo, ma se c’è qualcuno che dice che vuole porre fine alla civiltà questo è un crimine di guerra”. Aggiungendo: “Puoi comunque sostenere il punto di vista dei conservatori ma ci deve essere un confine di decenza, e noi non dobbiamo attraversarlo”. Ha sottolineato anche l’importanza della NATO: “Smantellare un’istituzione come questa mi preoccupa. Oltre a molti errori gli Usa credo abbiano fatto anche molte cose straordinarie”. Clooney ha discusso delle elezioni del 2024 e delle primarie del Partito Democratico, ammettendo: “Sapevamo cosa stavamo facendo e che avremmo perso con uno scarto enorme… È stato un peccato”.
Il tema dei diritti ha caratterizzato gran parte dell’incontro. Rispondendo a una studentessa, Clooney ha raccontato: “Quando ero giovane i registi e i produttori erano gentaglia, urlavano contro e non trattavano bene gli attori. Le attrici poi venivano trattate ancora peggio”. Ha aggiunto: “Abbiamo visto tutto quello che è successo con il caso Weinstein. È migliorato il modo in cui le persone sono trattate sul set, io ho fiducia nella prossima generazione”. L’attore ha concluso incoraggiando i giovani a imparare dagli errori del passato e a contribuire a un ambiente lavorativo più rispettoso.