Giuseppe Conte (foto Ansa) - Blitz Quotidiano
“Tutto il centrodestra si è gettato sul caso Roggero per inseguire Vannacci. Ormai per loro è una psicosi”. Lo afferma Giuseppe Conte, in un’intervista al Fatto Quotidiano, commentato la vicenda del gioielliere condannato a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo. “La concessione della grazia, che cancella la pena, è una prerogativa sostanziale del presidente della Repubblica – ricorda il leader del M5s – Lo ha chiarito nel 2006 la Consulta, quando ci fu uno scontro sul tema tra l’allora presidente Ciampi e il ministro della Giustizia della Lega, Roberto Castelli.
“Dietro alla vicenda della grazia c’è anche l’esigenza di coprire i loro fallimenti sulla sicurezza. E così Nordio si è fatto richiamare da Mattarella – continua Conte – Di fatto ha invaso un campo che è del presidente della Repubblica, mentre la maggioranza sta strumentalizzando le reazioni emotive alla vicenda”.
Secondo Conte quando la maggioranza è andata sotto sulla legge elettorale “è stata una commedia delle parti”. “Meloni ha blindato una norma con tutti i candidati nominati, poi ha fatto finta di volere le preferenze – spiega -. Ma quell’emendamento farlocco non le reintroduceva veramente. E comunque il gioco le ha preso la mano, e non è potuta tornare indietro. Detto questo, molti parlamentari hanno pensato al loro seggio nel voto segreto”.
Per Conte ora in Senato Meloni “ha l’arroganza per ripresentare la legge e l’emendamento sulle preferenze, contando anche sul fatto che a Palazzo Madama non c’è il voto a scrutinio segreto su questo tema”. “Dopodiché – prosegue Conte – potrebbe riportare il testo alla Camera e farlo passare con il voto di fiducia. Sarebbe l’ennesima forzatura, da parte di una maggioranza che vuole cambiare le regole del gioco a ridosso del voto”.