La foto di Meloni con il pentito dei Casalesi Gioacchino Amico (Report/Ansa) - Blitz Quotidiano
Governo alla prova dell’Aula: martedì è stato il turno di Crosetto, giovedì sarà quello di Giorgia Meloni. Ministri e premier protagonisti di due informative. Non è previsto il voto semmai un’aria più pesante del solito aggravata dal “selfie riciclato”, una foto di sette anni fa che ritrae la premier con Gioacchino Senese, presunto referente del “clan Senese” in Lombardia, una istantanea scattata in pubblico, la cui pubblicazione ha scatenato la furia della Meloni che ha parlato di “un attacco squallido, questo è solo fango”. Aggingendo: “Sono estranea ai malavitosi”.
Immediata la reazione, altrettanto furiosa, dei pretoriani della presidente del Consiglio. In sintesi: altroché collusi con la criminalità, con questo governo arrestati 215 latitanti tra cui Matteo Messina Denaro che era uccel di bosco da trent’anni. Probabile una coda velenosa giovedì mattina a Montecitorio. Nella speranza di vedere un’Aula meno deserta di martedì pomeriggio. Notate l’assenza di Giuseppe Conte e la bocca cucita di Elly Schlein.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto è intervenuto in Aula sul caso Sigonella precisando: “Non c’è bisogno di essere coraggiosi per dire no agli Usa. Il governo fa rispettare gli accordi sull’utilizzo delle basi militari alle forze americane”. E poi: “La nostra posizione è sempre stata caratterizzata da una assoluta continuità da oltre 75 anni. Anche perché con gli Usa siamo legati da un rapporto quasi secolare di amicizia che non vuole dire però essere coinvolti in una guerra. Siamo alleati degli americani ma sappiamo far rispettare le nostre leggi e i Trattati che ci vincolano”.
Giovedì, si è detto, taccherà a Giorgia Meloni riferire in Parlamento sulla azione di governo. Quasi sicuramente là premier farà un resoconto del recente viaggio a sorpresa nel Golfo Persico nato, come già ha spiegato, per “difendere l’interesse italiano nell’approvvigionamento energetico messo a rischio se la guerra dovesse proseguire”.
Tutti gli sforzi del governo sono interessati a tre decreti e una legge elettorale: il Decreto Energia, con la riduzione delle accise sui carburanti estesa fino al 1 maggio. Il Decreto Pnrr, un provvedimento per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il terzo Decreto è un provvedimento di bandiera del centrodestra e prevede misure anti degrado ( norme contro “i maranza”, strette sui cortei, tutele per gli agenti e nuove regole sui rimpatri).
Infine la Legge Elettorale, un disegno di legge che riguarda le regole del voto inclusi i criteri per il voto dei fuori sede e degli italiani all’estero attualmente in fase preliminare in Commissione Affari Costituzionali.