Politica

Guerini: “Le parole di Conte sono profondamente sbagliate. Il sostegno all’Ucraina non è in discussione”

Le parole di Giuseppe Conte su come si stia costruendo una minaccia russa per giustificare la corsa al riarmo, sono “profondamente sbagliate”, secondo Lorenzo Guerini, presidente del Copasir, deputato Pd ed ex ministro della Difesa nei governi Conte e Draghi. Che intervistato dal Corriere della Sera dice: “Se volessi fare polemica sarebbe molto facile rispondere citando ad esempio la dichiarazione finale del summit Nato di Londra nel dicembre del 2019 firmata anche da Conte, allora premier italiano, in cui si diceva che ‘le azioni aggressive della Russia costituiscono una minaccia alla sicurezza euro-atlantica’”.

Le parole di Guerini

“Preferisco – continua Guerini – stare ai fatti: l’invasione russa all’Ucraina, le condotte di guerra ibrida, l’attività di disinformazione operata dal Cremlino, sono una minaccia alla stabilità delle nostre società e delle democrazie liberali europee. E necessitano di rafforzare la sicurezza del nostro continente”. Sempre per quanto riguarda le dichiarazioni di Conte, Guerini dice che preferisce “guardare avanti e reiterare con determinazione l’invito ad aprire il confronto programmatico nel Campo largo anche su temi che sono più complicati da affrontare”. In merito al tema del riarmo sollevato dal leader M5s, per Guerini si tratta di una polemica “strumentale”. “La partita in palio è l’Europa. Più forte e più unita. Che passa anche dallo sviluppo di una vera politica comune di difesa. Con gli investimenti, le cooperazioni industriali, le economie di scala, che saranno necessarie”, ricorda. In caso di vittoria nel 2027 del centrosinistra, Guerini è certo nel dire che “il sostegno all’Ucraina non è in discussione”. “L’alternativa – aggiunge – sarebbe cedere alle pretese illegittime e ingiustificate del Cremlino. La pace passa da un’Ucraina in piedi, libera, sovrana e sicura. Ed è compito dell’Europa, insieme all’eroica resistenza ucraina fare in modo che ciò si realizzi”.

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Gianluca Pace