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Guerra in Ucraina, i russi bombardano un cargo tedesco al largo di Odessa

Il Mar Nero resta uno dei fronti più caldi della guerra tra Russia e Ucraina, con una nuova escalation di attacchi contro il traffico marittimo e infrastrutture strategiche. Nelle ultime ore Mosca ha rivendicato di aver colpito tre navi mercantili che, secondo il ministero della Difesa russo, trasportavano rifornimenti militari destinati alle forze ucraine.

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“Dalla sera del 6 agosto alla mattina del 7 agosto, le forze armate russe hanno continuato a colpire navi che operavano per conto dell’esercito ucraino. A seguito degli attacchi con droni nel Mar Nero, tre navi mercantili che trasportavano materiale militare sono state colpite”, si legge nella nota diffusa e rilanciata dall’agenzia Tass. Gli attacchi arrivano dopo una giornata di forte tensione nelle acque al largo di Odessa.

Secondo i media tedeschi, anche il cargo tedesco Emil, battente bandiera liberiana, è stato danneggiato da un bombardamento russo mentre si trovava a circa 21 miglia dal porto ucraino. A bordo è scoppiato un incendio, ma non si registrano vittime né feriti tra i membri dell’equipaggio. Sempre secondo la stampa di Berlino, un bombardamento avrebbe colpito anche un deposito della società tedesca Liqui Moly nell’area di Kiev.

Le notizie arrivano all’indomani del ritrovamento di un drone esplosivo all’aeroporto di Lipsia, episodio che il ministro dell’Interno tedesco Alexander Dobrindt ha definito uno “scenario da attacco ibrido”. Alcuni media avevano riferito che il velivolo cargo ucraino vicino al quale era stato trovato il drone trasportasse munizioni, ma il ministero dell’Interno tedesco ha successivamente smentito questa ricostruzione. Mosca sostiene di colpire esclusivamente navi impiegate per il trasporto di materiale militare destinato a Kiev. La versione ucraina è però diversa.

Il governatore della regione di Odessa ha denunciato l’attacco a una nave battente bandiera della Guinea-Bissau che trasportava grano ucraino, con un bilancio di un morto e tre feriti.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che le forze di Kiev hanno risposto agli attacchi, sostenendo di aver colpito “due pattugliatori militari e navi della flotta ombra” russa. Il leader ucraino ha inoltre dichiarato che droni di Kiev hanno raggiunto due raffinerie situate fino a “1.300 chilometri dalla linea del fronte”, gli impianti Bashneft-Novoil, in Baschiria, e Slavneft-Yanos, nella regione di Yaroslavl.

Sul fronte diplomatico, l’Alta rappresentante dell’Unione europea per la politica estera, Kaja Kallas, ha invitato gli Stati membri che dispongono di missili per la difesa aerea a metterli a disposizione dell’Ucraina, dopo che Zelensky aveva denunciato la scarsità di intercettori Patriot. Bruxelles ribadisce che rafforzare le capacità difensive di Kiev “rimane una priorità fondamentale”.

Intanto proseguono anche gli attacchi sul terreno. Nella regione ucraina di Kharkiv tre persone sono morte in raid russi su Balakliia, mentre le autorità russe riferiscono di tre civili uccisi in bombardamenti ucraini nelle regioni di Bryansk e Kursk. La guerra continua così a intensificarsi sia sul mare sia nell’entroterra, con il Mar Nero sempre più al centro dello scontro tra Mosca e Kiev.

Published by
Gianluca Pace