(Foto Ansa)
Circa 450 chili di uranio arricchito, sufficienti – secondo gli esperti – per realizzare fino a 11 bombe nucleari, sarebbero nascosti in Iran in contenitori sigillati. È quanto riporta la televisione israeliana Channel 12, sottolineando che il ritrovamento di questo materiale è considerato cruciale per valutare l’esito del conflitto.
“Da qualche parte nelle profondità sotterranee dell’Iran, all’interno di decine di cilindri di piombo sigillati, sarebbero nascosti 450 chili di uranio arricchito, materiale sufficiente per 11 bombe nucleari. Gli esperti avvertono che finché l’uranio arricchito rimarrà sul territorio iraniano, questa guerra sarà lontana dall’essere considerata un successo”, riferisce l’emittente.
“In questo momento il mondo intero sta cercando proprio quei 450 chili di polvere radioattiva, conosciuta come ‘yellowcake'”, spiega il generale Yitzhak Ben-Israel, fisico e capo del centro di cybersicurezza dell’Università di Tel Aviv, aggiungendo che “qualche centinaio di chilogrammi è qualcosa di molto facile da nascondere”.
Secondo l’ex funzionario della sicurezza Avner Vilan, “qualsiasi fine della guerra in cui il materiale non venga portato fuori dall’Iran è un fallimento”. Channel 12 ricorda inoltre che dopo l’uscita degli Stati Uniti dall’accordo nucleare voluta da Donald Trump, Teheran minacciò: “Avete un anno per tornare all’intesa, se non lo fate, saremo liberi dalle restrizioni”.