I nuovi dazi (simbolici) che Trump impone al Canada: la pelliccia di pony, i golf cart, il bambù e il mezcal (prodotto in Messico) (foto Ansa) - Blitz Quotidiano
La Casa Bianca ha intensificato la guerra commerciale con il Canada vietando dal 29 settembre l’import di beni, tra cui bevande alcoliche, prodotti lattiero-caseari e moto di grossa cilindrata, e aumentando i dazi su altre merci, dopo che sono entrate in vigore le ritorsioni canadesi su oltre 20 miliardi di beni Usa in una risposta speculare alle tariffe aumentate da Washington lo scorso mese. Una serie di prodotti canadesi, dai materassi di cotone alle imbarcazioni a motore e fino ai golf cart, sarà soggetta alla sovrattassa del 50% a partire dal 15 settembre, secondo quanto stabilito da un ordine esecutivo presidenziale.
Tra le bibite alcoliche il divieto copre spumante, birra di malto, sake o vino di riso, whisky irlandese e scozzese, pisco e singani, a condizione che siano confezionati. Tequila e mezcal rientrano nel bando solo se in contenitori sotto i 4 litri. Dazi anche contro la birra analcolica. Tra i prodotti caseari ci sono diversi tipi di proteine del siero di latte e la melassa di canna.
Molti di questi prodotti, a livello di scambi non fatturano molto. Un esempio è la pelliccia di pony, i golf cart, i lustrini e i mobili di bambù. La pelliccia di pony, nelle esportazioni dal Canada agli Usa ha rappresentato meno di 470mila dollari nel 2025 su un export totale che vale 334 miliardi di dollari annui.
Tra le bevande alcoliche come detto c’è il mezcal, un distillato ottenuto dalla pianta dell’agave. Si tratta in realtà di un prodotto che viene realizzato in Messico: il Canada non può produrlo legalmente sul proprio territorio a causa delle rigide norme in materia di etichettatura. Un prodotto invece come lo sciroppo d’acero tanto usato negli Stati Uniti, non è stato quasi sfiorato dalle tariffe a stelle e strisce.
Come ha spiegato un funzionario americano alla Cnn, la scelta di questi dazi è prettamente simbolica: “La disponibilità di Trump a imporre un divieto di importazione è un’ulteriore prova, se ce ne fosse bisogno, che queste ultime misure mirano a infliggere un danno economico al Canada”. Per fare un’azione dimostrativa, la Casa Bianca ha quindi optato per merci facilmente reperibili sul mercato americano e comunque facilmente importabili da altri partner commerciali.
Trump ha però incluso tra le merci sottoposte a dazi le mazze da hockey colpendo in questo modo lo sport identitario del Canada. Il primo ministro canadese Carney ha risposto inserendo nella propria lista le mazze da golf di fabbricazione Usa, lo sport preferito dell’attuale presidente Usa.
All’annuncio di Trump, il primo ministro canadese Mark Carney ha replicato di essere “sempre pronto a raggiungere un accordo commerciale con gli Stati Uniti, nonostante le crescenti tensioni che hanno incrinato quello che un tempo era un rapporto economico solidissimo”. Carney ha aggiunto che “il Canada è sempre pronto a concludere un accordo equo”, precisando di aver parlato con Donald Trump “negli ultimi giorni”.