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Il consigliere di Putin: “Se la Polonia attacca la Russia, cesserà di esistere in due o tre giorni”

Sale la tensione tra Russia e Polonia, mentre Mosca torna a evocare uno scenario di guerra diretta con Varsavia. Se la Polonia decidesse di attaccare la Russia, Mosca “utilizzerebbe il suo intero arsenale di forze e risorse disponibili” e lo Stato polacco “cesserebbe di esistere in due o tre giorni”. Lo ha dichiarato Nikolay Patrushev, consigliere del presidente russo Vladimir Putin, in un’intervista al quotidiano Argumenty i Fakty, ripresa dalla Tass.

Patrushev ha fatto riferimento alle recenti dichiarazioni del ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski, secondo cui, in caso di confronto militare, la Polonia potrebbe sconfiggere la Russia. Il consigliere del Cremlino ha definito questa valutazione “dilettantistica”, accusando inoltre Sikorski di essere “ossessionato dal militarismo”. Secondo Patrushev, il ministro polacco “rifiuta di ascoltare le dichiarazioni del presidente Vladimir Putin che la Russia non minaccia nessuno e che il nostro Paese non ha ragione di muovere guerra contro l’Europa”.

I nuovi attacchi vicino al confine con la Polonia

Le dichiarazioni arrivano mentre il ministero della Difesa russo ha diffuso un video relativo a un nuovo attacco con droni contro il posto di frontiera di Yahodyn, nella regione ucraina della Volinia, vicino al confine con la Polonia, già colpito domenica. Secondo Mosca, “i raid regolari sui valichi di frontiera dell’Ucraina stanno interrompendo le linee terrestri di fornitura di aiuti militari”.

Varsavia, intanto, rafforza la sicurezza lungo il confine. “Gli ultimi giorni dimostrano che le azioni della Russia minacciano la sicurezza di tutta l’Europa”, ha dichiarato il ministro della Difesa Wladyslaw Kosiniak-Kamysz, annunciando il potenziamento delle infrastrutture e dei posti di controllo da parte della Guardia di Frontiera e dei militari polacchi.

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Gianluca Pace