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Il Governo manda 500 soldati a Milano, ma i militari non hanno neppure il taser

Alla vigilia della manifestazione prevista a Milano, con l’arrivo di 500 paracadutisti della Folgore a supporto delle forze dell’ordine, il ministro della Difesa Guido Crosetto interviene per chiarire il ruolo dei militari e contestare le polemiche degli ultimi giorni. Al centro del dibattito ci sono gli strumenti a disposizione dell’Esercito e i limiti operativi dei reparti impiegati per garantire la sicurezza nelle strade.

Le parole di Crosetto

“Avrei voluto che i reparti che andavano a Milano avessero la possibilità di disporre degli strumenti necessari per affrontare la situazione e la possibilità di usarli”, ha scritto Crosetto su X. Il ministro ha ricordato che i militari “non possono nemmeno usare uno spray urticante”, “non possono usare un taser” e possono ricorrere alle fascette in velcro per immobilizzare una persona fermata soltanto in determinate aree. “Ma solo attorno alle stazioni. Quindi non nelle vie di Milano. Io ho ‘osato’ chiedere che tutto ciò fosse possibile, solo in questa circostanza particolare”.

Crosetto ha inoltre respinto le accuse di chi considera l’impiego delle Forze armate una forma di concorrenza alle forze di polizia o addirittura un tentativo di golpe. “Vorrei tranquillizzare tutti perché le forze armate non vedono l’ora di restituire ogni spazio di ordine pubblico a chi deve occuparsene e non vogliono alcun super potere”, ha affermato.

Il ministro ha ribadito anche una posizione sostenuta da tempo: “Da anni dico in ogni sede possibile, parlamentare, pubblica, istituzionale, che i militari dovrebbero fare i militari e le forze di polizia le forze di polizia”. Per questo ha proposto più volte di sostituire gradualmente i 6.800 militari impegnati nell’operazione Strade Sicure con 10mila carabinieri ausiliari, adeguatamente formati e dotati dei poteri di polizia giudiziaria.

Intanto, Milano si prepara a una giornata ad alta tensione, con un imponente dispositivo di sicurezza e pattugliamenti anche dinamici. Proseguono inoltre le udienze relative agli arresti per i disordini del fine settimana precedente: tra i minorenni coinvolti, tre resteranno in carcere, mentre per gli altri sono state disposte misure alternative. Anche per alcuni maggiorenni sono state confermate misure cautelari.

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Gianluca Pace