(Foto Ansa)
“Abbiamo il tema della casa che è grande come una casa, diremmo, e un Piano casa del governo che non fa nulla sulla fascia di edilizia residenziale pubblica. Presuppone che con poche migliaia di euro si ristrutturino le case popolari. Non si propone nemmeno il minimo: sono 800.000, devono diventare un milione. Si dovrebbe dire: quanto costa e in quanto tempo lo si fa. Così si fa un piano casa, come lo fece Fanfani”. Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri al convegno ‘governare le città, governare l’Italia’, nella sala Protomoteca del Campidoglio alla presentazione della rivista Italianieuropei, con Massimo D’Alema.
“Roma ha un 5% di case di Edilizia pubblica residenziale (Erp). Vienna, e quando è venuto il sindaco io arrossivo, è al 23%. La media europea è 8% – ha sottolineato Gualtieri -. L’Italia sta al 2-3% perché a livello bipartisan, nella seconda Repubblica, e Berlusconi ci ha messo la sua impronta, si è deciso che tutti i soldi delle politiche per la casa dovevano andare a sgravi fiscali per far diventare tutti proprietari di casa – ha concluso Gualtieri -. Una strategia geniale che ha prodotto che adesso abbiamo i costi degli affitti altissimi e uno se non ha una casa che eredita è povero, anche se può pure avere uno stipendio molto alto”, ha ribadito il sindaco.