(Foto d'archivio Ansa)
L’Iran starebbe sviluppando missili con una gittata fino a 4.000 chilometri, potenzialmente in grado di colpire anche l’Italia: è l’allarme lanciato da Nadav Shoshani, portavoce delle Israel Defense Forces (Idf, le Forze di difesa israeliane), durante un briefing con la stampa italiana. “Pensiamo che il regime iraniano stia cercando di sviluppare nuove armi in grado di raggiungere i 4.000 km, il che rappresenterebbe una minaccia totale”, ha dichiarato.
Secondo Shoshani, si tratterebbe di sistemi diversi rispetto a quelli attualmente impiegati, ma comunque preoccupanti per l’Europa: “La questione riguarda probabilmente più da vicino Paesi come il Regno Unito, la Francia o la Spagna”. Tuttavia, ha aggiunto, “per quanto riguarda l’Italia, credo che anche i missili che vediamo impiegati contro Israele, con alcuni adattamenti, potrebbero essere comunque molto letali ed estremamente pericolosi”.
Il portavoce ha ricordato che Teheran dispone già di vettori con una gittata significativa: “Missili che possono facilmente raggiungere i 2.000 km”. Ordigni che, ha spiegato, “possono trasportare una quantità molto elevata di esplosivo: il solo serbatoio di carburante è più grande di un autobus e possono contenere fino a una tonnellata di esplosivo”. Modificando il carico, ha aggiunto, “se si riduce la quantità di esplosivo e si aumenta il carburante, possono arrivare anche a 3.000 km”.
Infine l’avvertimento sull’impatto: “Anche a una distanza di 3.000 km […] questi missili possono essere estremamente distruttivi: come abbiamo visto a Arad e Dimona, 200-300 chilogrammi di esplosivo possono letteralmente devastare edifici e ferire oltre 100 persone”.