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Il premier spagnolo Sanchez: “Con energie rinnovabili la Spagna paga 14 euro al megawatt-ora. Italia e altri paesi 100”

Il governo spagnolo ha annunciato un pacchetto anticrisi da 5 miliardi di euro per mitigare l’impatto economico della guerra in Medio Oriente.

Al termine del Consiglio europeo, il premier Pedro Sanchez ha rivendicato gli impegni del suo governo: “Credo che la Spagna possa mostrare esempi positivi di come questa trasformazione energetica, questo impegno per le energie rinnovabili, stia portando i nostri cittadini e le nostre imprese a subire un impatto minore dai prezzi del gas, grazie al fatto che il 60% della nostra elettricità proviene ora da fonti rinnovabili”.

Il premier ha poi spiegato: “Sabato scorso in Spagna il prezzo dell’elettricità era di 14 euro per megawatt/ora. In Italia, Germania e Francia, superava i 100 euro per megawatt/ora. E non è un caso. È perché il governo spagnolo si è costantemente impegnato negli ultimi otto anni nello sviluppo delle energie rinnovabili. Questo ci ha permesso di acquisire autonomia strategica e, di conseguenza, di proteggere le nostre economie, le nostre case, la nostra industria, i nostri lavoratori e le nostre imprese da shock energetici come quello derivante dalla guerra tra Stati Uniti e Israele in Iran, e direi anche in Medio Oriente”.

Il pacchetto anticrisi, che entrerà in vigore domani e dovrà essere poi convalidato dal Parlamento, comprende oltre 80 misure: tagli fiscali su carburanti, gas e elettricità, bonus sociali, incentivi per energie rinnovabili domestiche e mobilità elettrica, e un congelamento temporaneo degli affitti. “Situazioni straordinarie richiedono risposte straordinarie”, ha detto Sanchez, rivendicando per la Spagna “il maggiore scudo sociale ed economico dell’Ue”.

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Francesca Ripoli