Il segretario alla Difesa Pete Hegseth (Foto Ansa)
“Epic Fury è stata l’operazione più letale, più complessa e più precisa della storia americana”. Lo ha dichiarato il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, durante una conferenza stampa al Pentagono dedicata all’Iran.
“Non abbiamo iniziato la guerra contro l’Iran, ma sotto Donald Trump la finiremo”, ha affermato Hegseth. “L’operazione dello scorso giugno ha eliminato le loro strutture nucleari, ma l’Iran ha ripreso il suo programma. Trump non accetta questi giochetti”, ha aggiunto il capo del Pentagono.
Secondo il segretario alla Difesa, “l’Iran stava costruendo potenti missili e droni per creare uno scudo con cui ricattare sul suo programma nucleare”. Hegseth ha spiegato che il presidente ha tracciato un limite “dopo 47 anni di belligeranza iraniana” e ha avvertito che “chi uccide o minaccia americani sarà braccato, senza scuse e senza esitazioni”.
Nel corso della conferenza, Hegseth ha anche cercato di distinguere l’attuale operazione dai precedenti interventi statunitensi in Medio Oriente: “Questo non è l’Iraq. Non è un’operazione senza fine”, ha detto, invitando il popolo iraniano ad “approfittare di questa incredibile opportunità”.
In un passaggio finale, il segretario alla Difesa è sembrato prendere le distanze dalla linea espressa dal presidente: “Questa non è una guerra per un cambio di regime, ma il regime è di fatto cambiato”, ha dichiarato.