Ilaria Cucchi, appello al No sul referendum: "La politica non deve interferire con i processi" (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Ilaria Cucchi torna a parlare, collegando il dolore personale alla battaglia per la verità e alla difesa della magistratura. In un post molto chiaro, invita a votare No al referendum sulla giustizia, sottolineando come le pressioni politiche possano ostacolare indagini e processi.
“Non so cos’è successo, ma giuro sull’onorabilità dei carabinieri”. Vi ricordate queste parole? Io non me le dimenticherò mai.
Le pronunciava l’allora ministro della Difesa, Ignazio La Russa, intervistato sull’omicidio di un giovane geometra romano. Si chiamava Stefano Cucchi. Assomigliano tanto a quelle che, più di recente, ha utilizzato Matteo Salvini nel caso Mansouri. E no signori miei, non si è mai trattato non di uno scivolone maldestro.
Ma di un avviso ai naviganti.
La politica stava dicendo alla magistratura: i carabinieri, gli agenti, ne restano fuori. “Senza se e senza ma”.
È anche a causa delle dichiarazioni di La Russa, dello stesso Salvini, ma potremmo citare anche Giovanardi e tanti altri, che per sapere la verità sull’omicidio di mio fratello ci abbiamo messo 13 anni – senza considerare i processi aperti sulla rete di coperture e depistaggi seguiti all’omicidio. Anni e anni di processi durissimi, in cui i miei genitori si sono ammalati.
Oggi rimango io a poter raccontare come sono andate le cose. E so, sono sicura, che la parte giusta dalla quale schierarsi è quella del No al referendum.
Perché le indagini e i processi li devono fare i magistrati.
E non La Russa o Salvini.