Politica

Ilaria Salis, Polizia nella sua stanza d’albergo a Roma prima del corteo: “Non hanno fatto nemmeno il verbale”

“L’Italia è ormai un regime”. A scriverlo sui social è l’eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Salis, aggiungendo nel post l’emoticon della faccina che vomita. L’eurodeputata, a Roma per il corteo contro la guerra di oggi pomeriggio, ha subito un controllo preventivo da parte delle forze dell’ordine. Scrive la Salis: “Questa mattina la Polizia si è presentata all’alba nella mia stanza d’albergo a Roma per un controllo preventivo durato oltre un’ora in vista della manifestazione di oggi. A quanto pare, effetto del Decreto Sicurezza. Rendiamoci conto a che punto siamo arrivati con il Governo Meloni al potere… Viviamo in uno Stato di polizia. Ma non dobbiamo lasciarci intimidire. Manifestare è un diritto e lo dobbiamo difendere con tutte le nostre forze. Ci vediamo alle 14 in Piazza della Repubblica! #NoKings”.
La deputata ha spiegato che al termine del controllo non le è stato rilasciato nessun verbale.
Ilaria Salis, Polizia nella sua stanza d’albergo a Roma prima del corteo: “Non hanno fatto nemmeno il verbale” (foto Ansa) – Blitz Quotidiano

La Questura: “Controllo a Salis atto dovuto”. La  segnalazione partita dalla Germania

La Questura ha fatto intanto sapere che l’attività di controllo, “quale atto dovuto”, è partita da “una segnalazione proveniente da un paese terzo del panorama europeo, che non consente margine di discrezionalità negli adempimenti richiesti alle autorità italiane”. “Il personale intervenuto – ha fatto sapere la Questura – si è limitato a richiedere i documenti a lei e alla persona in sua compagnia. Nel momento in cui il personale si è reso conto che si trattava dell’europarlamentare ogni verifica è stata interrotta senza fare accesso alla stanza d’albergo. Pertanto nessuna perquisizione e nessuno atto è stato compiuto”.

“In nessun caso e in nessun modo l’identificazione può essere messa in correlazione con le recenti normative approvate sull’ordine pubblico” viene aggiunto. “Si esclude pertanto categoricamente – si sottolinea – che possa essere stato un controllo preventivo effettuato in relazione alla manifestazione di oggi, bensi di un atto dovuto in base agli obblighi internazionali”. Il controllo, viene ribadito, non è stato una “iniziativa della polizia italiana”.  “L’intervento della volante – ha spiegato la Questura di Roma – è avvenuto su richiesta di un paese estero e sulla base di un sistema di collaborazione internazionale tra forze di polizia che è immutato da anni”. Sarebbe partito da una segnalazione della Germania: il controllo all’eurodeputata è scattato nell’ambito del sistema di segnalazioni Schengen.

Avs: “Vicenda di una gravità inaudita”

Quanto accaduto è stato denunciato anche dai segretari di Avs, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, in una nota: “Questa mattina Ilaria Salis, nostra eurodeputata, ha denunciato di essere stata svegliata da due agenti di polizia che si sono presentati nella sua camera d’albergo a Roma per effettuare un ‘controllo preventivo’. Nonostante lei si sia qualificata subito gli agenti hanno atteso quasi un’ora prima di andare via. Si tratta di una vicenda di una gravità inaudita, ancora peggiore perché avvenuta a poche ore dalla grande manifestazione di oggi pomeriggio”. Proseguono Fratoianni e Bonelli: “È inaccettabile che in Italia una parlamentare sia sottoposta a controlli preventivi. Il governo Meloni ha deciso di sottoporre a controlli i parlamentari di opposizione? Non siamo ancora diventati l’Ungheria di Orban e non intendiamo diventarlo. Su questa vicenda pretendiamo parole di chiarezza dal Ministro Piantedosi”.
Published by
Lorenzo Briotti