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Iran a fuoco, morti e feriti. Dilaga la protesta contro il regime degli ayatollah, Trump pronto a intervenire

Iran a fuoco. Nuovo ciclo di proteste, morti e feriti. Il regime degli ayatollah ha messo il bavaglio al Paese ma i tumulti proseguono nonostante il blackout di internet. Coinvolte 46 città in 21 province. I media iraniani dicono che “incendi e violenze sono scatenate da agenti terroristi degli Usane Israeliani”. Non vogliono capire quello che sta succedendo da due settimane. Hanno di fronte, nelle piazze e nelle strade, un popolo che sta lottando per il proprio futuro. I manifestanti protestano con slogan contro la Repubblica islamica e la risposta del regime è “sproporzionata e pesante da parte delle forze di sicurezza”, come ha riferito Kaja Kallas, rappresentante della Ue per la Politica estera. Ha aggiunto: “Bloccare Internet mentre si reprimono violentemente e proteste, smaschera un regime che ha paura del proprio popolo”.

La tv di Stato ha ammesso la gravità della rivolta senza fornire ulteriori spiegazioni. Di certo si sa che ci sono una cinquantina di morti e che i manifestanti hanno abbattuto la statua del generale Soleimani, “eroe degli ayatollah” ucciso da un attacco mirato all’aeroporto di Bagdad il 3 gennaio 2020 per ordine di Trump; mussulmano sciita, 62 anni, definito il “Comandante ombra”, era il leader supremo e leggendario del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica alias Pasdaran.

Proteste contro il caro vita

Tutto è cominciato due settimane fa per protestare contro l’inflazione galoppante, il costo della vita sempre più alto e insostenibile, i diritti calpestati alla libertà di espressione. L’Unione Europea sta ovviamente con i manifestanti e tiene monitorata l’evoluzione di una rivolta che il regime intende contrastare con ogni mezzo possibile. Fonti indipendenti riferiscono che sono già state arrestate 2 mila persone.

Iran a fuoco, morti e feriti. Dilaga la protesta contro il regime degli ayatollah, Trump pronto a intervenire (Fonte Ansa) – Blitz Quotidiano

Khamenei attacca Trump

La guida suprema del Paese, 86 anni, ha definito il presidente americano “un arrogante che cadrà presto”, dal canto suo Trump ha ribadito di essere pronto a mandare l’esercito se vengono colpiti i manifestanti che già invocano il ritorno dello scià. Le manifestazioni iniziate il 28 dicembre stanno dilagando.

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Enrico Pirondini