Sale la tensione tra Turchia e Iran. Ankara ha annunciato che un sistema di difesa aerea Patriot sarà presto operativo nell’est del Paese, mentre proseguono le proteste diplomatiche per i missili iraniani intercettati nei cieli turchi.
Il governo turco ha fatto sapere che il dispiegamento del sistema Patriot rientra negli sforzi coordinati con la Nato per rafforzare la protezione dello spazio aereo nazionale in una fase di forte instabilità regionale. Secondo quanto riferito dall’agenzia Anadolu, il ministero della Difesa ha spiegato che “alla luce dei recenti sviluppi nella nostra regione, sono state adottate le misure necessarie per garantire la sicurezza dei nostri confini e del nostro spazio aereo e siamo in consultazione con la Nato e i nostri alleati”.
La decisione arriva dopo un nuovo episodio di tensione con Teheran. La Nato, per la seconda volta, ieri ha intercettato un missile balistico iraniano sopra il sud-est della Turchia, distruggendolo in volo. Il fatto ha provocato la dura reazione di Ankara, che ha convocato al ministero degli Esteri l’ambasciatore iraniano per presentare una protesta formale.
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha invitato alla prudenza nei rapporti tra i due Paesi: non si dovrebbe prendere alcuna iniziativa che “getti un’ombra sui nostri millenari legami di vicinato e fratellanza con l’Iran o ferisca la nostra nazione”. Erdogan ha però avvertito che, nonostante “i nostri sinceri avvertimenti, continuano a essere intrapresi passi estremamente sbagliati e provocatori che metteranno a dura prova l’amicizia della Turchia”.
Il leader turco ha inoltre ricordato l’attività diplomatica avviata da Ankara dall’inizio della guerra in Iran: “Abbiamo avuto colloqui con 16 leader per trovare una via d’uscita alla crisi”.