Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump (Foto Ansa)
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha minacciato una nuova escalation contro l’Iran, evocando attacchi diretti anche alle infrastrutture civili. “I ponti sono i prossimi, poi le centrali elettriche!”, ha scritto sul suo social Truth, aggiungendo che Washington non ha “nemmeno iniziato” un vero e proprio programma di distruzione su larga scala. Il tycoon ha ribadito che la maggior parte dei siti militari, obiettivi dell’offensiva americano-israeliana avviata il 28 febbraio, sarebbe già stata colpita o neutralizzata. “I leader del nuovo regime (iraniano) sanno cosa bisogna fare, e che bisogna farlo in FRETTA!” ha scritto ancora il presidente statunitense.
Intanto, secondo fonti citate dalla CNN, dopo un mese di guerra l’Iran conserverebbe ancora circa metà dei lanciatori di missili e migliaia di droni d’attacco. “L’Iran è ancora pienamente in condizione di seminare il caos assoluto in tutta la regione”, ha dichiarato una fonte, sottolineando anche il rischio per il traffico nello Stretto di Hormuz.
Sul fronte militare, l’agenzia Fars News Agency riferisce che le Guardie Rivoluzionarie avrebbero abbattuto un secondo caccia F-35 statunitense nei cieli dell’Iran centrale. Il velivolo “è stato distrutto ed è precipitato”, ma non vi sono al momento informazioni sul pilota né conferme ufficiali da parte del comando Usa, come evidenziato anche da Al Jazeera.