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Iran-Usa, è stallo nei negoziati: si fa sempre più concreta la possibilità che la guerra ricominci

I tentativi compiuti questa settimana dai mediatori del Qatar per favorire una svolta diplomatica tra Stati Uniti e Iran hanno registrato scarsi progressi, dato che nessuna delle due parti appare disposta a cedere. Lo scrive Axios citando tre fonti a conoscenza dei colloqui.

Secondo il media americano lo stallo rafforza, in entrambi gli schieramenti, la convinzione che un nuovo conflitto militare stia diventando sempre più probabile. I funzionari statunitensi ritengono che il presidente Trump potrebbe ordinare la ripresa di operazioni di combattimento su larga scala dopo le elezioni di midterm.

I funzionari del Qatar continueranno a impegnarsi, ma mostrano una crescente frustrazione nei confronti di entrambe le parti, secondo quanto riferito da due delle fonti. Secondo una delle fonti citata da Axios nei colloqui di lunedì non si sono registrati progressi significativi. “La situazione è in stallo. Gli iraniani chiedono condizioni che gli Stati Uniti non possono accettare e questi ultimi ritengono di essere in una posizione di forza, quindi non vedono la necessità di scendere a compromessi”, ha affermato la fonte.

Altri mediatori della regione, tra cui Pakistan ed Egitto, hanno esortato l’Iran ad accettare concessioni sul nucleare. Tuttavia, gli iraniani avrebbero dichiarato che prenderebbero in considerazione tale ipotesi solo dopo che gli Stati Uniti avranno accettato di tornare al Memorandum d’intesa di giugno.

Trump: “La guerra in Iran si risolverà molto presto”

Nella giornata di ieri, Donald Trump ha intanto ribadito che la guerra con l’Iran si risolverà “molto presto” nonostante lo stallo dei negoziati. “Sta fallendo miseramente”, ha dichiarato il presidente americano parlando di Teheran. “Non avrà le armi nucleari. E i prezzi del petrolio crolleranno, proprio come in passato”, ha insistito il tycoon tornando a definire l’operazione militare contro l’Iran “una piccola scampagnata”. “Nei libri di storia scriveranno che è la cosa più importante che abbiamo fatto”, ha poi aggiunto.
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Lorenzo Briotti