Italia avvisata solo dopo l'inizio delle guerra in Iran malgrado i buoni rapporti tra Trump e la Meloni (foto Ansa) - Blitz Quotidiano
L’Italia è stata avvisata solo dopo l’inizio delle operazioni di Usa e Israele contro l’Iran. Da quel momento, per Giorgia Meloni è stato un sabato di contatti con Friedrich Merz, Keir Starmer e i leader del Golfo per cercare di rientrare nella partita della diplomazia.
Che l’Italia non sia stata avvertita nonostante i buoni rapporti tra l’amministrazione Usa e Roma è confermato anche dal fatto che il ministro Crosetto si trovasse a Dubai in vacanza con la famiglia. Da qui, il ministro della Difesa è stato costretto a tornare con un aereo dell’aeronautica a causa del blocco degli aeroporti. Quale ministro della Difesa si troverebbe in vacanza in un momento come questo, perdipiù in un paese all’interno dell’area del conflitto?
Se l’Italia non sapeva ci sono invece altri paesi tra cui la Gran Bretagna, la Francia, la Germania e pefino la Polonia che sapevano preventivamente quanto stava accadendo.
La vicenda è stata ovviamente commentata da tutta l’opposizione, con Renzi che ha detto che “l’Italia sovranista non conta niente”. Giuseppe Conte ha aggiunto: “Abbiamo scoperto che il nostro ministro della Difesa si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato, del tutto inconsapevolmente sotto i missili che gli cadevano in testa. Si conferma che il nostro governo, a dispetto di ciò che diceva Giorgia Meloni sul suo rapporto speciale con Trump, non viene neppure informato”.
Sul tema ha battuto anche la segretaria del Pd Elly Schlein, condannando il silenzio di Roma sull'”ennesima violazione del diritto internazionale” da parte di Stati Uniti e Israele. “Il governo italiano non può rimanere schiacciato sull’amministrazione Usa, o danneggerà irreparabilmente il ruolo diplomatico che l’Italia ha sempre svolto e visto riconosciuto da tutti gli attori nella regione. Meloni non interviene, eppure l’amicizia che rivendica con Trump non gli ha impedito di non avvertirla dell’attacco, tanto da avere il nostro ministro della Difesa bloccato a Dubai”.
Dal Governo non è arrivata alcuna spiegazione per l’avviso arrivato a guerra iniziata. Mentre da Berlino, dopo l’inizio della guerra, il portavoce di Merz chiariva che il cancelliere tedesco era stato “informato in anticipo”, Salvini spiegava: “Siamo stati avvertiti ad attacco cominciato”. Anche Tajani ha raccontato di essere stato messo al corrente dall’omologo israeliano Gideon Sa’ar a guerra cominciata: “Mi ha detto qual è l’obiettivo della guerra, dell’attacco: intravedevano una reale intenzione dell’Iran di procedere con il progetto atomico e l’incremento della produzione di missili anche a gittata più lunga, che potevano colpire l’intera l’Europa”.