L’Italia torna alle urne per le amministrative. Al voto 666 comuni, sfida calda in Toscana. Campo largo alla prova dell’unità (foto ANSA) - Blitz quotidiano
L’Italia torna alle urne tra un paio di settimane (24-25 maggio) per il primo turno delle Amministrative. Si tratta di elezioni per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale. Sono interessati 666 comuni delle regioni a statuto ordinario. Tra questi un capoluogo di regione (Venezia) e 17 capoluoghi di provincia. Li ricordiamo: Reggio Calabria, Lecco, Mantova, Arezzo, Pistoia, Prato, Fermo, Macerata, Chieti, Avellino, Andria, Trani, Crotone, Salerno, Agrigento, Enna, Messina.
Il Piemonte ha 80 comuni alle urne, 93 la Lombardia (e 14 contano più di 15 mila abitanti), 51 il Veneto, 18 la Liguria, 16 l’Emilia Romagna, 20 la Toscana (tra cui Viareggio e Prato), 6 l’Umbria, 27 le Marche (tra cui Senigallia e San Benedetto del Tronto), 37 il Lazio (17 sono in provincia di Roma, 9 in provincia di Frosinone, 7 in provincia di Rieti), 60 comuni in Abruzzo. Quindi Molise (19), Campania (90), Puglia (54), Basilicata (16), Calabria (79).
Anche 236 comuni delle regioni a statuto speciale andranno quest’anno alle urne. Il Trentino voterà il 17 maggio, la Valle D’Aosta il 24 maggio. In Friuli (11 comuni) e in Sicilia (71) si voterà nelle stesse date delle Regioni a statuto ordinario. La Sardegna (149 comuni) ha scelto il 7-8 giugno. In Sardegna 38 comuni sono in provincia di Oristano, 27 in provincia di Sassari. Al voto anche Porto Torres (20 mila abitanti).
Questo appuntamento elettorale ha il sapore del test soprattutto per il Centrosinistra. Domanda inevitabile: la Toscana tornerà rossa? Ecco perché tutti gli occhi (o quasi) sono puntati sulla Toscana che va al voto con tre capoluoghi (Arezzo, Pistoia, Prato) più una Viareggio che con i suoi 60 mila abitanti e una importante cantieristica navale (oltre al richiamo turistico della Versilia) ha un peso elettorale significativo.
Dunque in Toscana la sfida si annuncia calda; qui il Pd cerca il riscatto in alcune ex roccaforti come Prato (attualmente c’è il commissario). Le maggiori incognite si registrano a Pistoia dove il centrodestra prova a prolungare i nove anni di governo cittadino. Pure Arezzo è tutto un quiz e lo scenario più probabile è il ballottaggio. Certo, Venezia è inevitabilmente un “osservato speciale” con tutto quello che è successo negli ultimi tempi. Ci sono 8 candidati a sindaco, tutti uomini. Mai nella storia di Venezia c’è stata una candidata donna.