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Kate Middleton visita gli asili di Reggio Emilia per conoscere l’approccio innovativo nell’educazione dell’infanzia

Intensa l’agenda emiliana della principessa Kate Middleton: un tour toccata e fuga di due giorni  – 13 e 14 maggio – nei quali visiterà gli asili reggiani per analizzare il “Reggio Emilia Approach”, un singolare metodo nella educazione dell’infanzia in età prescolare esportato con successo un tutto il mondo.

Un viaggio senza il consorte William, accompagnato solo dal suo staff. Dall’aeroporto di Parma la futura regina d’Inghilterra osserverà nella vicina Reggio un programma ricco di appuntamenti. Prima tappa il Municipio e la Sala del Tricolore, sede del Consiglio Comunale per un incontro (a porte chiuse) con le principali autorità della città. Dopodiché farà visita al centro internazionale Loris Malaguzzi, luogo simbolo del “Reggio Emilia Approach”. Il giorno successivo la principessa del Galles visiterà due scuole reggiane: il nido “Salvator Allende” e la scuola comunale d’infanzia “Anna Frank”. Ultimo appuntamento al Centro di Riciclaggio Creativo “Remida” nei rinomati spazi dell’ex mangimificio Caffarri.

Kate Middleton (foto Ansa) – Blitz Quotidiano

Kate Middleton, il discorso di benvenuto del sindaco di Reggio Emilia

Il sindaco di Reggio Emilia Marco Massari è entusiasta della visita di Kate. Il suo discorso è emblematico: “Ci sono visite istituzionali che sono destinate a lasciare un segno profondo. La presenza della principessa del Galles Katherine Middleton a Reggio Emilia, appartiene a questa categoria. Non perché arrivi un personaggio conosciuto ma perché attraverso questa visita si riconosce il valore di una comunità, della sua storia educativa, sociale e civile. Reggio Emilia non è stata scelta per caso. Da decenni la nostra città rappresenta, nel mondo, un modello di attenzione all’infanzia, alla scuola, alla partecipazione e alla qualità delle relazioni umane”.

Prosegue il sindaco: “Il ‘Reggio Emilia Approach’ è studiato in molti Paesi e continua ad essere un ponte culturale capace di unire esperienze, istituzioni e popoli differenti. È questo il cuore della visita: non un gesto simbolico o di immagine, ma il riconoscimento di un patrimonio costruito nel tempo da educatrici ed educatori, pedagogiste, famiglie, amministratori e cittadini. L’eredità di un grande visionario quale fu Loris Malaguzzi, che diventa servizio pubblico, occasione concreta di generare relazioni, opportunità, laboratorio di innovazione e creatività a beneficio della comunità”.

La filosofia educativa del “Reggio Emilia approach”

I principi fondamentali del metodo reggiano sono semplici quanto innovativi. In sintesi: i bambini sono soggetti di diritti, con forti potenzialità di sviluppo. Sono curiosi, creativi, sanno costruire conoscenza. Non sono vasi da riempire ma fuochi da accendere.

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Enrico Pirondini