Politica

La rassegna stampa e le prime pagine dei giornali di oggi 14 luglio

La notizia principale di oggi in apertura sui quotidiani è quella relativa all’annuncio di del presidente Donald Trump di voler bloccare ancora una volta lo stretto di Hormuz, applicando un pedaggio per le navi che vi transitano. “Hormuz, la tassa di Trump”, è la prima pagina del Corriere della Sera. “Zes, il Nord vuole certezze”, titola invece La Stampa. “Cena sui carbon credit: Lavitola portò Ranucci”, è l’apertura del Fatto Quotidiano.

La rassegna stampa di oggi: 

“Scudo contro i missili russi” (La Repubblica).

“Hormuz, la tassa di Trump” (Il Corriere della Sera).

“All’elettore si deve dire la verità”, di Carlo Verdelli: “Gli slogan non mancano, anzi ci sono solo quelli. Dal lato destro, le solite cose, esasperate dall’incursore Vannacci: legge, ordine, porti aperti ma solo per rispedire indietro e alla svelta gli odiati migranti. Dal lato opposto, un generico «votateci» altrimenti rivincono loro e stavolta la Costituzione la cambiano davvero, snaturandone il senso e lo spirito, a cominciare dalla scelta del prossimo presidente della Repubblica. Manca almeno un anno alle prossime elezioni Politiche, un po’ meno se si voterà in primavera, e già la campagna elettorale marcia a pieno regime”.

“Zes, il Nord vuole certezze” (La Stampa).

“Entrate: 9,4 miliardi più del previsto” (Il Sole 24 Ore).

“Sicurezza, stretta anti-maranza” (Il Messaggero).

“Le spinte antisistema e la rete dei partiti”, di Luca Diotallevi: “Se osserviamo il teatro politico italiano collocandolo nel contesto degli altri grandi paesi europei, una differenza appare evidente, una differenza dalle dimensioni macroscopiche. In Germania, in Gran Bretagna, in Francia i partiti anti-sistema (di destra) guidano i sondaggi, spesso con distacchi molto larghi. Non bastasse, in Francia al secondo posto finisce un altro partito anti-sistema (di sinistra), quasi lo stesso avviene in Gran Bretagna e anche in Germania la sinistra populista ed anti-sistema è in crescita. In Italia non è così. C’è da stropicciarsi gli occhi, ma davvero non è così”.

“Ranucci denuncia il metodo Report” (Il Giornale).

“Vadi lei” (Il Manifesto).

“Cena sui carbon credit: Lavitola portò Ranucci” (Il Fatto Quotidiano).

“Chi la fa l’aspetti”, di Marco Travaglio: “Il fotomontaggio di un giornale iraniano con la Meloni in tuta arancione tipo Guantanamo con gli altri complici della guerra all’Iran ha indignato o almeno scosso tanti italiani, a prescindere dalle idee politiche. Ma ogni tanto dovremmo chiederci come reagiscono gli altri popoli quando noi occidentali facciamo cose simili o peggiori ai loro leader…”.

“Il dazio dello Stretto” (Avvenire).

“Trump in trincea sul fronte Usa. E l’Ice torna a uccidere per strada” (Domani).

“Ranucci, il segreto di Giletti” (Libero).

“Il gioco dell’arte e un Cremlino alla Biennale”, di Alessandro Sallusti: “Mosca ha ringraziato l’Italia e il presidente della Biennale di Venezia, l’intellettuale di destra Pietrangelo Buttafuoco, per aver garantito la sicurezza della delegazione russa e per non aver escluso i suoi artisti dall’esposizione, il tutto a costo di attirarsi le ire del governo italiano e dell’Unione europea che per questo strappo ha ritirato il finanziamento previsto di due milioni di euro (che non pagherà Buttafuoco bensì tutti noi che saremo chiamati a coprire il buco con soldi pubblici)”.

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Giuseppe Avico