Politica

La rassegna stampa e le prime pagine dei giornali di oggi 14 maggio

La notizia principale di oggi in apertura sui quotidiani è quella relativa al viaggio in Cina del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che nella giornata di oggi incontrerà il presidente cinese Xi Jinping. Spazio anche al confronto al Senato di Giorgia Meloni con le opposizioni sui temi economici. “Trump in Cina, dialogo con Xi per sbloccare i dazi e Hormuz”, è l’apertura del Corriere della Sera. “Meloni, la grana Consob. Maggioranza spaccata”, è invece la prima pagina di Repubblica. “A me m’ha rovinato la guerra”, titola Il Fatto Quotidiano.

La rassegna stampa di oggi: 

“Meloni, la grana Consob. Maggioranza spaccata” (La Repubblica).

“Trump in Cina, dialogo con Xi per sbloccare i dazi e Hormuz” (Il Corriere della Sera).

“Il summit dei giganti insicuri”, di Federico Rampini: “Condannate a convivere: America e Cina non hanno alternative. La loro competizione ha già trascinato il mondo in una nuova guerra fredda. Però il livello di interdipendenza è elevato, senza precedenti nella prima guerra fredda Usa-Urss. Siamo arrivati qui soprattutto per una concatenazione di scelte strategiche degli Stati Uniti. 1972: il disgelo Nixon-Mao sottrae definitivamente la Repubblica Popolare alla sfera sovietica. 1989: Bush padre decide sanzioni blande dopo il massacro di Piazza Tienanmen, da ex ambasciatore in Cina vuole salvare l’asse con Pechino. 1999-2001, un’intesa bipartisan tra Clinton e Bush figlio perfeziona la cooptazione del gigante asiatico nell’economia globale, con il suo ingresso nell’Organizzazione mondiale del commercio”.

“Trump-Xi, vertice con i miliardari” (La Stampa).

“Partite Iva, più tempo per il concordato. Allentata la stretta sui pagamenti Pa” (Il Sole 24 Ore).

“Meloni, sfida sull’economia” (Il Messaggero).

“Il nuovo equilibrio mondiale e i tassi”, di Giuseppe Vegas: “Le banche centrali hanno preferito finora non prendere una decisione sui tassi, malgrado il fatto che la loro determinazione abbia effetti sul controllo dell’inflazione. Questione di particolare rilievo per le conseguenze che genera sul potere di acquisto dei consumatori, che in America sono già evidenti e che iniziano ad essere percepiti anche in Europa. Decisione certo non facile, anche perché l’inflazione attuale deriva dagli effetti della guerra in Medio Oriente e dalla chiusura di Hormuz”.

“Meloni, via alla fase 2. L’Italia che voglio. Sinistra? Solo debiti” (Il Giornale).

“A me m’ha rovinato la guerra” (Il Fatto Quotidiano).

“Ritorno al passato”, di Marco Travaglio: “Una domanda a Elly Schlein, senza polemica: ma che senso ha incontrare nel 2026 Barack Obama, emblema delle sconfitte del centrosinistra passato promosso a spirito guida per la vittoria del centrosinistra futuro? A parte l’estetica della photo opportunity a Toronto che ritrae lui di fronte e lei di spalle…”.

“Manca tanto” (Il Manifesto).

“Duello sulla crescita” (Avvenire).

“La banda del buco” (Libero).

“Il quadro a tre scene che va da Pechino fino a Londra e Roma”, di Mario Sechi: “A volte basta un solo giorno per capire chi siamo, dove siamo e dove andiamo. Questo è un quadro in tre scene. I protagonisti sono tre leader. Prima scena, Pechino. Donald Trump scende dall’Air Force One con una delegazione che vale tredici trilioni di dollari di capitalizzazione (quasi 12mila miliardi di euro) — tra loro, ci sono Jensen Huang di Nvidia, Tim Cook di Apple, Elon Musk con SpaceX che non è ancora quotata in borsa ma vale già più dell’intera economia di molti Paesi europei. Non sono venuti a fare turismo”.

“Usano i volti della Verità per truffare i risparmiatori” (La Verità).

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Giuseppe Avico