La rassegna stampa e le prime pagine dei giornali di oggi 15 maggio - Blitz Quotidiano
La notizia principale di oggi in apertura sui quotidiani è quella relativa alla morte di cinque turisti italiani alle Maldive, rimasti bloccati in una grotta durante un’immersione subacquea. Spazio anche all’incontro di ieri in Cina tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e quello cinese Xi Jinping. “Maldive, la strage dei sub”, è l’apertura di Repubblica. “Trump-Xi, sorrisi e sfide”, è invece la prima pagina del Corriere della Sera. “Campo largo, già finita la festa”, titola Libero.
La rassegna stampa di oggi:
“Maldive, la strage dei sub” (La Repubblica).
“Trump-Xi, sorrisi e sfide” (Il Corriere della Sera).
“L’occasione storica per l’Europa”, di Ernesto Galli della Loggia: “Se a Bruxelles ci fosse stata, e magari anche ora ci fosse, un’Europa capace di scommettere davvero sulle proprie forze e sul proprio futuro, se in Europa ci fosse ancora un governante convinto che la politica, quando si presenta l’occasione, deve essere anche capace di gettarsi alle spalle la normale amministrazione e aprirsi ai disegni più audaci, allora questa Unione europea avrebbe capito la straordinaria occasione che la storia le stava offrendo. Ma che ancora oggi le offre”.
“Grotta alle Maldive, strage di sub italiani” (La Stampa).
“Piazza Affari sfonda quota 50mila” (Il Sole 24 Ore).
“La strage delle Maldive” (Il Messaggero).
“La porta aperta”, di Luca Diotallevi: “La standing ovation della Sapienza, la più antica università di Roma, segue di una settimana quella di piazza del Plebiscito a Napoli. Un vescovo e dunque un papa non può permettersi di cercare lo scontro per lo scontro, né all’interno né all’esterno della Chiesa. Mantenere o riaprire canali di dialogo per lui è un dovere, per lui è una parte del proprio servizio. Può non riuscirci, ma deve provarci. Se non ci riesce sarà ricordato come martire, ma il martirio vero non deve mai essere cercato come fine in se stesso”.
“Trump-Xi, affari e minacce” (Il Giornale).
“Il sorpasso” (Il Manifesto).
“La testimone rincara la dose. Ma il Pg non vuole sentirla” (Il Fatto Quotidiano).
“Il ministro Paradosso”, di Marco Travaglio: “Ogni volta che apre bocca Carlo Nordio ci ricorda che è ancora ministro della Giustizia e fornisce nuovi elementi di incredulità a chi si domanda come sia possibile. L’altroieri era partito bene: “Non ho la più pallida idea del delitto di Garlasco e anche se l’avessi non la direi perché non posso pronunciarmi…”.
“Non si chiami difesa il riarmo dell’Europa” (Avvenire).
“Campo largo, già finita la festa” (Libero).
“L’Italia in bilico tra demagogia e realismo”, di Mario Sechi: “Nei dibattiti parlamentari e nei talk show i campioni del Campo Largo liquidano la stabilità del governo come un fattore trascurabile, per alcuni addirittura negativo. Questo racconto evidenzia la povertà degli argomenti dell’opposizione e l’ignoranza di gran parte dei suoi leader su come funziona l’economia. È un festival della demagogia, un inquietante preludio di quel che potrebbe accadere se la sinistra vincesse le elezioni. La stabilità è la condizione primaria per proteggere la ricchezza reale di milioni di italiani”.
“Macché fine vita: tagliate le liste d’attesa” (La Verità).
“Un grande, onorato dall’amicizia. Trump in ginocchio da Xi Jinping” (Domani).