Politica

La rassegna stampa e le prime pagine dei giornali di oggi 20 luglio

Sono diverse le notizie di oggi in apertura sui quotidiani: le discussioni sulla condanna definitiva del gioielliere Mario Roggero, la ripresa degli attacchi militari fra Iran e Stati Uniti, la vittoria ai Mondiali della Spagna e la morte di un uomo a Bologna mentre veniva immobilizzato a terra dalla polizia. “Muore in manette tra gli agenti e il 118. Un caso a Bologna”, è la prima pagina del Corriere della Sera. “Morire nelle mani dello Stato”, titola invece Repubblica. “Roggero è in galera per la legge di Salvini votata pure da Meloni”, è l’apertura del Fatto Quotidiano.

La rassegna stampa di oggi: 

“Morire nelle mani dello Stato” (La Repubblica).

“Muore in manette tra gli agenti e il 118. Un caso a Bologna” (Il Corriere della Sera).

“L’Ucraina che spacca la sinistra”, di Paolo Mieli: “Giuseppe Conte è all’attacco. Da Ostia, sul litorale romano, è partita una campagna del M5S dal titolo «La guerra la paghi tu. Come ci tolgono i soldi per spenderli in armi». Imputata l’Europa riarmista, tutta intera, senza eccezioni. Gli argomenti sono non troppo dissimili da quelli della propaganda russa. Prossima tappa la Sicilia. E il Pd?”.

“Muore mentre gli agenti lo bloccano” (La Stampa).

“Sui conti correnti 1.163 miliardi. Ma l’inflazione ha già buttato l’11%” (Il Sole 24 Ore).

“Il Mondiale esagerato è della Spagna” (Il Messaggero).

“Sette premier in dieci anni, l’instabilità parla inglese”, di Paolo Pombeni: “Oggi la Gran Bretagna avrà il settimo premier in dieci anni. Un fatto non banale se si pensa che nei quarant’anni precedenti aveva avuto solo sei inquilini di Downing Street. Per di più di quei sette alcuni erano personaggi piuttosto anomali, da Boris Johnson con i suoi pasticci privati durante il Covid (per tacere di altri episodi), all’ineffabile Liz Truss, primo ministro conservatore rimasto in carica 44 giorni e rimossa per l’annuncio di un piano finanziario fallimentare”.

“La verità di Lavitola: Due ore al telefono con Ranucci dopo la perquisizione” (Il Giornale).

“Roggero è in galera per la legge di Salvini votata pure da Meloni” (Il Fatto Quotidiano).

“La sinistra butta la chiave” (Libero).

“Ricordiamoci dei tre bimbi nel bosco”, di Alessandro Sallusti: “A proposito del corto circuito tra giustizia e buon senso – il caso Roggero – oggi scade l’ennesimo adempimento giuridico nella vicenda dei tre bambini del bosco sottratti ai genitori. Ce lo siamo dimenticati anche noi giornalisti, è la dura e cinica legge dell’informazione che accende e spegne i riflettori in base più che altro a logiche di mercato. E quando il riflettore si spegne ogni vicenda viene inghiottita nel buco nero della burocrazia, degli Azzeccagarbugli, dei codici e dei codicilli”.

“Se si muore nelle mani dello Stato” (Domani).

“Il pm che indagò Salvini: i reati dei migranti colpa del disagio” (La Verità).

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Giuseppe Avico