La rassegna stampa e le prime pagine dei giornali di oggi 23 aprile - Blitz Quotidiano
La notizia principale di oggi in apertura sui quotidiani è quella relativa all’Eurostat che conferma il deficit-PIL 2025 al 3,1% per l’Italia, di poco superiore al limite del 3% consentito dai trattati europei. Spazio anche alla guerra in Medio Oriente, con il sequestro da parte dell’Iran di due navi nello stretto di Hormuz. “Il deficit sopra il 3%. Giorgetti sfida l’Ue”, titola La Stampa. “Conti, obiettivo fallito”, è l’apertura di Repubblica”. “Svolta Meloni: al diavolo i vincoli Ue”, titola invece La Verità.
La rassegna stampa di oggi:
“Conti, obiettivo fallito” (La Repubblica).
“Deficit, l’Italia (con 9 Paesi) resta sotto procedura. Meloni accusa Conte: Superbonus sciagurato” (Il Corriere della Sera).
“Ma i nodi sono debito e crescita”, di Francesco Giavazzi: “Per via di un deficit pubblico che lo scorso anno è risultato leggermente superiore al 3% del Pil, l’Italia rimarrà anche nel 2026 «sorvegliata speciale» in Europa. Non siamo i soli: sono 10 su 27 i Paesi dell’Ue oggi sotto sorveglianza. Ma che significa? Un tempo, fino allo scorso anno quando le regole fiscali europee furono cambiate, un deficit superiore al 3% obbligava un Paese a ridurlo, alzando le tasse, o tagliando le spese. Imponendo politiche di austerità proprio quando l’economia non cresce, quelle regole amplificavano le recessioni”.
“Il deficit sopra il 3%. Giorgetti sfida l’Ue” (La Stampa).
“Giorgetti: emergenza energia, dalla Ue risposte subito o pronti a fare da soli” (Il Sole 24 Ore).
“Italia, resta la procedura Ue” (Il Messaggero).
“Europa, se non ora quando?”, di Michele Marchi: “Il continente europeo e al suo interno il processo di integrazione avviato con la Dichiarazione Schuman del 1950 hanno vissuto durante la Guerra fredda un’oggettiva rendita di posizione. Prima e Seconda guerra mondiale avevano abbondantemente causato il tramonto dell’egemonia europea mondiale. I giganti europei, basti citare Francia, Regno Unito e Germania, escono esangui dalla cosiddetta Guerra dei trent’anni (1914-1945). Il conflitto bipolare è una sorta di “manna dal cielo”, dal momento che rende il continente europeo indispensabile in quanto linea di frontiera, terreno di scontro potenziale tra Stati Uniti e Unione Sovietica”.
“Deficit-Pil al 3,1%. Spunta il giallo della manina 5S” (Il Giornale).
“Ultimi spiccioli” (Il Manifesto).
“Il patto ci ha rotto” (Libero).
“Sì alla modica quantità anche per le mazzette” (Il Fatto Quotidiano).
“I rimpatri fai da te”, di Marco Travaglio: “Se il sistema mediatico non fosse programmato per depistarci dalla realtà, la notizia della settimana non sarebbero gli ignobili insulti sessisti e alcolici di un anchorman russo alla Meloni (non s’era mai visto convocare un ambasciatore per i deliri di un giornalista, per giunta incazzato nero perché gli abbiamo sequestrato due ville in Italia…”.
“L’ora delle scelte” (Avvenire).
“Svolta Meloni: al diavolo i vincoli Ue” (La Verità).
“La Melonomics è un fallimento. Ira del Colle sul decreto Sicurezza” (Domani).