Politica

La rassegna stampa e le prime pagine dei giornali di oggi 26 marzo

La notizia principale di oggi in apertura sui quotidiani è quella relativa alle dimissioni della ministra del Turismo Daniela Santanchè, il giorno dopo la richiesta da parte della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Santanchè cede a Meloni”, è l’apertura del Corriere della Sera. “Santanchè, addio al veleno”, titola invece Repubblica. “È finita la guerra Santa”, è la prima pagina di Libero.

La rassegna stampa di oggi:

“Santanchè, addio al veleno” (La Repubblica).

“Santanchè cede a Meloni” (Il Corriere della Sera).

“Il governo al bivio”, di Ernesto Galli della Loggia: “La vittoria del No colpisce in pieno Giorgia Meloni. Non la travolge ma ne arresta bruscamente il cammino. Il merito del quesito referendario c’entra poco. O meglio c’entra moltissimo ma solo per il suo carattere simbolico: per la capacità di attribuirgli un tale significato mostrata dalla propaganda del fronte del No. La quale è riuscita, per l’appunto, a far credere che in ballo ci fosse il potere dei magistrati di applicare la legge anche a chi governa”.

“Santanchè, via con rabbia” (La Stampa).

“Pil a 0,5%, pesano energia e guerra” (Il Sole 24 Ore).

“Santanchè lascia” (Il Messaggero).

“Guardare avanti”, di Roberto Napoletano: “Non blocchiamo le macchine. Facciamo camminare il Paese. Devono farlo il governo e le opposizioni nell’ambito dei loro rispettivi ruoli. Tutto ci possiamo permettere meno che lo stallo per la evidente complicazione del quadro internazionale geopolitico e le conseguenze dirette che determina sulla nostra economia e la vita stessa delle persone in un circuito di aspettative e di comportamenti che si autoalimentano vicendevolmente. La stabilità che si nutre di decisioni e di dialogo oggi più che mai è la base di tutto. Abbiamo detto con chiarezza che il giudizio del popolo è sovrano e che la grande partecipazione al referendum sulla giustizia indica che la democrazia in questo Paese è viva e respira a polmoni pieni”.

“Santanchè lascia, Meloni raddoppia” (Il Giornale).

“Oggi a me” (Il Manifesto).

“Non più santa” (Il Fatto Quotidiano).

“A saperlo prima”, di Marco Travaglio: “Ma quindi il referendum non era per staccare i pm dai giudici, ma per incollare per sempre Santanchè, Delmastro e Bartolozzi alle rispettive poltrone? No, perché a saperlo prima non avremmo faticato tanto a spiegarlo e il No avrebbe vinto non col 53,7%, ma almeno col 90”.

“La resa dei conti” (Avvenire).

“È finita la guerra Santa” (Libero).

“Sbaglia chi pensa di logorare Giorgia Meloni”, di Mario Sechi: “Giorgia Meloni non si farà logorare, le dimissioni di Delmastro, Bartolozzi e Santanchè e la missione in Algeria sono la prima risposta rapida, sono parte di una controffensiva strategica che è solo all’inizio e si intreccia su diversi piani: composizione e azione del governo e interesse nazionale, energia, flussi migratori e Mediterraneo. È l’agenda del Presidente del Consiglio. La missione in Algeria – primo fornitore di gas dell’Italia – significa continuità nell’approvvigionamento, riduzione del rischio energetico, bollette del gas meno onerose in un quadro di grande volatilità dei prezzi”.

“Settimana santa” (La Verità).

“Santanchè lascia e sfida Meloni: Pago i conti di altri, io innocente” (Domani).

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Giuseppe Avico