Politica

La rassegna stampa e le prime pagine dei giornali di oggi 27 maggio

La notizia principale di oggi in apertura sui quotidiani è quella relativa all’intervento della presidente del Consiglio Giorgia Meloni all’assemblea di Confindustria. La premier ha criticato le politiche economiche dell’Ue, affermando che “deve fare meno e meglio per difenderci dalla crisi”. “Meloni, sferzata all’Europa”, è la prima pagina del Corriere della Sera. “Meloni attacca la Ue: Soffoca l’economia”, titola La Stampa. “Il pm racconta un fatto vero: il Csm lo censura”, è invece l’apertura del Fatto Quotidiano.

La rassegna stampa di oggi: 

“Meloni e industriali: asse contro l’Europa” (La Repubblica).

“Meloni, sferzata all’Europa” (Il Corriere della Sera).

“La sfida aperta e i ritardi”, di Paolo Mieli: “Le elezioni amministrative di domenica e lunedì hanno dato qualche sorpresa positiva per il centrodestra ma non sono destinate a lasciare un segno nei libri di storia. Non c’è stato nessun terremoto. Altre elezioni dello stesso genere si terranno di qui alle politiche e ogni volta scopriremo che le cose non saranno andate come annunciato dai pronostici. Adesso ad analizzare con attenzione i numeri, prendiamo atto del fatto che sostanzialmente la sfida tra centrodestra e centrosinistra è ancora aperta. Con opportunità e problemi irrisolti per entrambi gli schieramenti”.

“Meloni attacca la Ue: Soffoca l’economia” (La Stampa).

“Orsini: responsabilità, fiducia e coraggio. Meloni: Ue miope, stop alla burocrazia” (Il Sole 24 Ore).

“Meloni-imprese, scossa all’Europa” (Il Messaggero).

“Il cambio di passo della Ue”, di Paolo Balduzzi: “Se riformare in maniera strutturale la casa comune europea sembra un’impresa ardua, perlomeno nel breve periodo, provare a cambiare passo sfruttando al massimo gli spazi ammessi dalle regole attualmente in vigore non resta che l’unica vera strada percorribile. E non è detto che, a conti fatti, questa seconda opzione risulti davvero la più azzeccata. I contratti, ricordano economisti, sono atti necessariamente incompleti: la differenza tra il successo e l’insuccesso di un’impresa (e di uno Stato) risiede nelle modalità di sfruttamento di questa incompletezza”.

“Meloni-Orsini, sveglia alla Ue: Meno e meglio” (Il Giornale).

“Amici come prima” (Il Manifesto).

“Il pm racconta un fatto vero: il Csm lo censura” (Il Fatto Quotidiano).

“Tre anni in uno”, di Marco Travaglio: “Non essendo bastata la lezione del referendum, che il centrosinistra pensava riguardasse solo il centrodestra, arriva quella delle Comunali. Che non c’entrano niente con le Politiche del 2027, ma c’entrano molto sul modo migliore per portare gli elettori alle urne. Non quelli che già ci vanno per senso civico, o abitudine, o clientelismo…”.

“Nuove fiammate” (Avvenire).

“La sinistra si processa” (Libero).

“Il buco del Pd nell’acqua (alta) non è un dettaglio”, di Mario Sechi: “La sconfitta a Venezia ha aperto la seduta di autocoscienza del Campo Largo. Parlano di tutto, ma non hanno messo a fuoco il problema, perché è il dettaglio locale che diventa caso nazionale: l’errore di posizionamento. La coalizione che sosteneva Andrea Martella ha proposto una narrativa culturale e identitaria priva di prospettiva economica credibile, mentre l’elettorato veneziano – storicamente orientato alla logica di sistema, al commercio e all’affidabilità – ha premiato il pragmatismo percepito del centrodestra con Venturini”.

“Il boomerang del voto islamico” (La Verità).

“Trump e Netanyahu, l’asse del male. Le bombe che allontanano la pace” (Domani).

Published by
Giuseppe Avico