La rassegna stampa e le prime pagine dei giornali di oggi 30 marzo - Blitz Quotidiano
La notizia principale di oggi in apertura sui quotidiani è quella relativa al caso del cardinale Pizzaballa a Gerusalemme, al quale è stato negato da parte della polizia israeliana l’ingresso nella Chiesa del Santo Sepolcro dove avrebbe dovuto celebrare la messa per la Domenica delle Palme. “Israele, il divieto shock”, è l’apertura di Repubblica. “Scontro sul Santo Sepolcro”, è la prima pagina del Corriere della Sera. “Israele shock: Pasqua bloccata”, titola invece La Verità.
La rassegna stampa di oggi:
“Israele, il divieto shock” (La Repubblica).
“Scontro sul Santo Sepolcro” (Il Corriere della Sera).
“Il dilemma del leader a sinistra”, di Paolo Mieli: “Strano Paese, il nostro. Ad una settimana dal voto sulla riforma Nordio, coloro che, in senso lato, non osarono trattenere Giorgia Meloni dalla catastrofica cavalcata verso il più che immaginabile precipizio referendario, la esortano adesso a gettarsi nel burrone delle elezioni anticipate. Neanche il tempo di riprendere fiato e di fermarsi a spiegare (quantomeno a sé stessi) perché l’abbiano assecondata in quella improvvida avventura. Possibile che nessuno immaginasse quale poteva essere l’esito per una riforma della giustizia varata in Parlamento a colpi di blitz e mandata al giudizio di quegli stessi elettori che avevano già bocciato tutte, diconsi tutte, le precedenti iniziative di modifica costituzionale volute da una parte contro l’altra?”.
“Israele ferma Pizzaballa: Offesi tutti i cattolici” (La Stampa).
“Lusso, bici, yacht: così i Paesi del Golfo investono in Italia” (Il Sole 24 Ore).
“Il Santo Sepolcro vietato” (Il Messaggero).
“Se a far paura è il senso della messa”, di Luca Diotallevi: “Se c’è un giorno nel quale le differenze tra ebrei e cristiani scompaiono, questo è il giorno della Domenica delle Palme. In questo giorno si ricorda che un ebreo di nome Gesù insieme a tanti altri ebrei entrò a Gerusalemme per vivere fino in fondo la festa ebraica della Pasqua. Questo povero ebreo scelse di farlo in una delle forme con le quali le Scritture ebraiche parlano del Messia (ovvero dell’unto, del cristo)”.
“Messi in croce” (Il Giornale).
“Buona Pasqua da Bibi” (Il Fatto Quotidiano).
“Ma mi faccia il piacere”, di Marco Travaglio: “Estremi sacrifici. “Calenda sbatte la porta in faccia a Schlein e compagni: ‘Non ci penso proprio a rientrare nel centrosinistra’” (Secolo d’Italia, 26.3). E Taylor Swift è inutile che insista: non lo avrà mai. Fischi per fiaschi. “Mosca invia al fronte gli alcolisti” (Libero, 28.3). Noi invece li facciamo ministri”.
“Israele shock: Pasqua bloccata” (La Verità).
“Vietato pregare al Santo Sepolcro. L’offesa si Israele a papa Leone” (Domani).
“Vogliono al Quirinale una di queste persone” (Libero).
“Un incidente a doppio taglio a Gerusalemme”, di Mario Sechi: “Il caso del cardinal Pizzaballa, al quale la polizia israeliana ha impedito di celebrare messa al Santo Sepolcro nella Domenica delle palme, è un incidente a doppio taglio: perché sì, le autorità israeliane si sono mosse con sciatteria, senza pensare che la macchina della propaganda pro-Pal avrebbe sfruttato a suo favore l’errore (non a caso l’unica guerra che ha perso Gerusalemme è quella dell’informazione) e alla fine questa storia ha il triste effetto di mostrificare gli ebrei nella Settimana Santa dove i cristiani celebrano la morte e la resurrezione di Gesù, un ebreo nato in Giudea, a Betlemme, figlio di Maria e Giuseppe di Nazareth, che fuggono in Egitto per salvare dalla persecuzione il figlio (così racconta il Vangelo secondo Matteo) che tornò in Galilea, studiò la Torah e pregò nelle sinagoghe”.