La rassegna stampa e le prime pagine dei giornali di oggi 6 luglio - Blitz Quotidiano
Sono due le notizie principali di oggi in apertura sui quotidiani: l’ultimo attacco di Trump a Meloni, con il presidente Usa che ha postato su Truth una foto della premier scrivendo “Serve un ordine restrittivo”, e le minacce del presidente russo Putin alla Polonia, colpevole secondo lui di collaborare con l’Ucraina. “Sparata di Trump su Meloni”, è la prima pagina del Corriere della Sera. “Meloni, Trump oltre i limiti”, titola La Stampa. “Morti nascosti, vaccini gonfiati, dati taroccati: Regioni impunite”, è l’apertura del Fatto Quotidiano.
La rassegna stampa di oggi:
“Trump shock su Meloni: Ordine restrittivo” (La Repubblica).
“Sparata di Trump su Meloni” (Il Corriere della Sera).
“I diritti e la Carta inattuata”, di Sabino Cassese: “Singolare destino quello della Costituzione italiana. Ha quasi ottant’anni e resiste bene. La Costituzione tedesca, di poco più giovane, e con numerosi articoli «eterni», cioè immodificabili, è stata modificata tre volte di più di quella italiana. Tuttavia, alcune forze politiche, a sinistra, si propongono di costituire una «alleanza per la Costituzione», in qualche modo appropriandosene, come se la Costituzione non fosse di tutti”.
“Meloni, Trump oltre i limiti” (La Stampa).
“Spese agevolate: +6% nei modelli 730” (Il Sole 24 Ore).
“La minaccia di Mosca a Polonia (e Nato) alla vigilia del vertice” (Il Messaggero).
“La frontiera predittiva che cambia i mercati”, di Giuseppe Vegas: “Inutile negarlo: la crescita dei mercati finanziari nell’ultimo quarto di secolo è dipesa anche dall’adozione di strumenti informatici, dai semplici computer fino all’intelligenza artificiale, che hanno consentito di rendere più veloci e sicure le transazioni e di stimare con maggiore attendibilità il valore effettivo degli investimenti. Le potenzialità crescenti di questi strumenti hanno altresì permesso di avere una più adeguata conoscenza dei rischi connessi con ogni tipo di investimento e di soggetto emittente. Ma, come al solito, l’appetito viene mangiando”.
“Morti nascosti, vaccini gonfiati, dati taroccati: Regioni impunite” (Il Fatto Quotidiano).
“Ci accoltellano e si divertono” (Libero).
“Reddito di cittadinanza, la sinistra ci riprova” (Il Giornale).
“È svolta vera sull’economia?”, di Osvaldo De Paolini: “Le ideologie hanno un difetto: resistono ai fatti. Fino al giorno in cui i fatti diventano troppo numerosi per essere ignorati. Ed è sorprendente vedere gli avversari parlare, quasi all’improvviso, la tua stessa lingua. È quello che è accaduto a Padova, al congresso della Uil. Non perché siano scomparse le differenze tra governo e sindacati, ma perché il vocabolario del confronto, almeno per un giorno, ha preso il posto della contrapposizione. E quando cambia il vocabolario, spesso è perché la realtà ha già cambiato il quadro. La presenza di Giorgia Meloni davanti alla platea della Uil è stata molto più di una scelta istituzionale.
“Costruttori, petrolieri e colossi Usa. Vannacci ruba i lobbisti a FI e Lega” (Domani)
“Il gambiano accoltellatore: Appena esco lo rifaccio” (La Verità).