La rassegna stampa e le prime pagine dei giornali di oggi 7 maggio - Blitz Quotidiano
La notizia principale di oggi in apertura qui quotidiani è quella relativa alla possibile intesa tra Usa ed Iran nel conflitto in Medio Oriente, con nuova proposta presentata dagli Stati Uniti che prevede un cessate il fuoco immediato. Spazio anche agli aggiornamenti sul caso Garlasco, le intercettazioni di Andrea Sempio che potrebbero rappresentare una svolta decisiva. “Il piano di Trump per la tregua, Teheran frena. Hormuz, attacco Usa ad una petroliera iraniana”, è l’apertura del Corriere della Sera. “Garlasco, gli audio shock di Sempio”, è invece la prima pagina di Repubblica. “Sempio si incastra da solo”, titola Libero.
La rassegna stampa di oggi:
“Garlasco, gli audio shock di Sempio” (La Repubblica).
“Il piano di Trump per la tregua, Teheran frena. Hormuz, attacco Usa ad una petroliera iraniana” (Il Corriere della Sera).
“La voce del Papa spiazza Trump”, di Massimo Franco: “È legittimo leggere con le lenti della politica l’attacco di Donald Trump a Leone XIV e la visita odierna in Vaticano del segretario di Stato Usa, Marco Rubio. Legittimo, ma strumentale e fuorviante. L’Amministrazione che siede a Washington ha tutto l’interesse a raffigurare le tensioni con il Vaticano come uno scontro di questo tipo. La realtà, però, è quella di ripetuti attacchi quasi a freddo nei confronti del primo Papa statunitense, il quale si è limitato a rispondere con parole insieme ferme e misuratissime”.
“Trump-Iran, prove d’intesa” (La Stampa).
“Riparte il negoziato tra Usa e Iran. Borse ai massimi, già petrolio e spread” (Il Sole 24 Ore).
“L’audio shock che accusa Sempio” (Il Messaggero).
“Euro digitale, la nuova sfida”, di Angelo De Mattia: “Nel 2029, se il cronoprogramma sarà osservato, sarà in circolazione l’euro digitale. Fino a non molto tempo fa questa nuova forma monetaria era considerata quasi come un “di più”. Oggi, invece, appare come una necessità, a maggior ragione se si riflette su ciò che il Governatore della Banca d’Italia , Fabio Panetta, ha detto, in un discorso tenuto nell’Ambasciata italiana a Londra, a proposito del sistema dei pagamenti: in sostanza, la tecnologia può rendere più funzionale l’uso della moneta, ma non può sostituire la credibilità di una Banca centrale indipendente e l’autorità di uno Stato su cui poggia la fiducia riposta nella moneta stessa”.
“Io respinto da Chiara. L’audio segreto dei pm. Adesso Sempio trema” (Il Giornale).
“L’avversario” (Il Manifesto).
“S’è incartato il governo” (Il Fatto Quotidiano).
“Ave Madia”, di Marco Travaglio: “Se votassero solo i giornalisti, il partito di maggioranza relativa sarebbe Italia viva (parlandone da viva), seguito a ruota da Azione (noto ossimoro). Invece, disgraziatamente, votano anche le persone normali e i due centrini sono fanalini di coda in ogni elezione e sondaggio (qualunque sia la domanda, a parte una: “Chi detesti di più?”)”.
“Spiraglio Stretto” (Avvenire).
“Sempio si incastra da solo” (Libero).
“Il caso non è chiuso. Mancano ancora alcuni elementi”, di Mario Sechi: “Riunione di redazione, da circa tre anni, da quando sono direttore di Libero, c’è un refrain: “Cosa c’è su Garlasco”? A quel punto parte il dibattito: c’è chi dice “non c’è niente!” e lo ripete ogni giorno per tre volte (di riunioni a Libero se ne fanno tre), fino a farlo diventare un tormentone del nostro stare insieme in redazione; c’è chi dice che Alberto Stasi è colpevole (ma non è mai stata la linea del nostro giornale, sapete tutti che noi abbiamo fatto una campagna innocentista dai tempi di Vittorio Feltri e su quella linea abbiamo continuato, confortati da elementi nuovi sempre più convergenti)”.
“Ufficiale: vietato inseguire i banditi” (La Verità).
“Iran-Usa, ritorno a Islamabad. La guerra può finire a giorni” (Domani).