Politica

La rassegna stampa e le prime pagine dei giornali di oggi 9 luglio

La notizia principale di oggi in apertura sui quotidiani è quella relativa ai nuovi attacchi degli Stati Uniti contro l’Iran e all’incontro della Nato in Turchia. Spazio anche alla cronaca, con l’arresto di Mario Adinolfi e le indagini che proseguono sull’attentato contro Sigfrido Ranucci. “Trump, tregua con la Nato ma altre bombe sull’Iran”, è la prima pagina di Repubblica. “Trump bombarda Hormuz”, titola La Stampa. “Coraggio Rai, ferma Ranucci”, è l’apertura di Libero.

La rassegna stampa di oggi: 

“Trump, tregua con la Nato ma altre bombe sull’Iran” (La Repubblica).

“Trump, raid sull’Iran e armi a Kiev” (Il Corriere della Sera).

“Le parole e i risultati”, di Federico Rampini: “Ha ancora un senso rincorrere ogni giorno/ora/minuto la girandola di esternazioni di Donald Trump? A parte gli interrogativi clinici, che è meglio lasciare agli psichiatri, gli si deve riconoscere una capacità diabolica: si sveglia al mattino presto, insulta offende minaccia qualcuno, e quel giorno non si parla d’altro. Detta lui l’agenda dei media, decide di cosa dobbiamo occuparci. Per negargli questo privilegio, conviene distogliere lo sguardo dal suo Truth Social e guardare i fatti, la nuda realtà”

“Trump bombarda Hormuz” (La Stampa).

“Fmi: giù il Pil per colpa delle guerre. Trump tira dritto: Bombardo l’Iran” (Il Sole 24 Ore).

“Nato, difesa europea in campo” (Il Messaggero).

“Il comando della Nato e il ruolo dell’Europa”, di Michele Marchi: “Dal vertice di Ankara esce un messaggio non scontato quanto impegnativo: la Nato rimane uno strumento indispensabile, per affrontare le complicate sfide del secondo quarto del XXI secolo, ma non sufficiente, perlomeno nella forma in cui è stata pensata in epoca di Guerra fredda e ripensata dopo la vittoria nello scontro bipolare. Più che dal comunicato finale, tale convinzione la si deduce da alcune dichiarazioni dei leaders dei tre principali Paesi membri allo stesso tempo dell’Ue e del Patto Atlantico”.

“Ranucci e il ‘favore’: ombre sulla bomba. E scoppia il caso Rai” (Il Giornale).

“Sturm und Trump” (Il Manifesto).

“Meloni schiera il carro modello Sturmtruppen” (Il Fatto Quotidiano).

“E noi paghiamo”, di Marco Travaglio: “Se il giornalismo esistesse ancora, la stampa europea inchioderebbe i leader Nato a una domanda: “Ci spiegate perché l’Europa dovrebbe buttare altre centinaia di miliardi nelle armi, levandoli allo Stato sociale?”. 1) Rutte: “La Russia, anche dopo la fine della guerra in Ucraina, continuerà a rappresentare una minaccia di lungo periodo alla sicurezza euro-atlantica”.

“Non c’è mai tregua” (Avvenire).

“Coraggio Rai, ferma Ranucci” (Libero).

Di Alessandro Sallusti: “Domenica sera il bel faccione di Sigfrido Ranucci tornerà a intrattenere i telespettatori di Rai3, appuntamento in prima serata a partire dalle 21,20 con “Report estate”, concentrato del meglio (si fa per dire) della stagione appena conclusa. Già il fatto che la Rai offra delle repliche in prima serata è cosa che lascia perplessi sullo stato di salute della tv pubblica, che lo faccia con inchieste giornalistiche (anche questo si fa per dire) imbastite da un giornalista al centro di una opaca storia di cronaca nera a sfondo politico è quantomeno bizzarro”.

“Iran e Nato, Trump attacca tutti: La tregua è finita, ora nuovi raid” (Domani).

“La vera bomba su Ranucci: volevano facesse il premier” (La Verità).

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Giuseppe Avico