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La Ue contro Trump per un gasdotto nei Balcani: la Bosnia cede senza gara il contratto agli emissari di Donald

L’Ue rischia uno scontro con Donald Trump dopo aver tentato di bloccare l’assegnazione di un lucroso contratto per un gasdotto nei Balcani a una società guidata dal suo avvocato personale: lo scrive il Guardian dopo aver visionato i documenti.

Il gasdotto attraverserà la Bosnia-Erzegovina

Bruxelles si è scontrata con Trump su questioni commerciali, sull’Ucraina e sulle spese militari, ma l’intervento nel progetto del gasdotto Southern Interconnection sembra segnare la prima volta che l’Ue contesta un’iniziativa commerciale di persone vicine al presidente, secondo il quotidiano.

La Ue contro Trump per un gasdotto nei Balcani: la Bosnia cede senza gara il contratto agli emissari di Donald (foto Ansa-Blitzquotidiano)

Il gasdotto attraverserà la Bosnia-Erzegovina. Sotto la pressione da parte di funzionari statunitensi, che secondo fonti bosniache si protrae da mesi, i leader bosniaci si sono mossi rapidamente per assegnare il contratto a una società precedentemente poco conosciuta con sede nel Wyoming.

AAFS Infrastructure and Energy è stata costituita nel novembre dello scorso anno e non ha reso noti i suoi proprietari. È guidata da due figure di spicco della campagna di Trump per ribaltare la sua sconfitta elettorale del 2020.

Jesse Binnall, un avvocato che lo ha difeso dalle accuse di aver incitato le rivolte al Capitol dopo la sua sconfitta, e Joe Flynn, fratello dell’ex consigliere per la sicurezza nazionale del presidente.

Nonostante la mancanza di un’apparente esperienza pregressa, AAFS prevede di investire 1,5 miliardi di dollari nel gasdotto e in altri progetti infrastrutturali bosniaci. A marzo, i legislatori hanno approvato una legge che, secondo Transparency International, creerebbe un “pericoloso precedente”, stabilendo che l’appalto debba essere assegnato ad AAFS senza gara d’appalto.

La Bosnia si gioca l’ingresso nella Ue

Pochi giorni dopo, il rappresentante di Bruxelles a Sarajevo ha rivolto un avvertimento privato ai leader bosniaci, avvertendoli che stavano mettendo a repentaglio le speranze del Paese di aderire all’Ue.

In una lettera inviata il 13 aprile, ottenuta dal sito investigativo bosniaco istraga.ba e visionata dal Guardian, il funzionario dell’Ue Luigi Soreca ha scritto che, in base a un accordo energetico tra la Bosnia e Bruxelles, è “cruciale che i progetti di legge fossero coordinati in modo approfondito” con l’Ue.

Per Soreca Bruxelles dovrebbe avere voce in capitolo nella legislazione sul gasdotto: “In questo modo, la Bosnia-Erzegovina potrà continuare a progredire nel suo percorso europeo ed evitare di perdere opportunità di ulteriore integrazione, nonché opportunità finanziarie”.

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Amedeo Vinciguerra