Landini: "Gli italiani stanno peggio ma il governo vuole distrarre l'attenzione dai problemi reali" (Fonte Ansa) - Blitz Quotidiano
“Stanno facendo tutto loro. Vogliono distrarre l’attenzione degli italiani dai problemi reali”. Lo afferma, in un’intervista a La Repubblica, il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, in riferimento alla polemica di Marcinelle e agli attacchi di Meloni e La Russa al sindacato. “A noi interessa risolvere i problemi delle persone, a partire da una pace disarmata e disarmante, come ci indica Papa Leone XIV. Non è il momento delle polemiche, ma delle soluzioni. Ce lo ricorda il Presidente della Repubblica: dalla crisi energetica ai salari, dalla sanità alla casa, dall’occupazione alle crisi industriali. Se si vogliono affrontare i problemi, la Cgil c’è. Se si vuole alimentare la polemica fino agli insulti personali, non abbiamo tempo da perdere”, ha dichiarato Landini.
“La domanda che ogni italiano dovrebbe farsi è: sto meglio o peggio di quattro anni fa? Le manovre si sono concentrate su austerità e riarmo. Guardiamo ai loro record: aumentano benzina e gas, cresce la pressione fiscale e l’occupazione degli over 50 perché peggiorano la Fornero, giovani che vanno all’estero. Stiamo peggio di quattro anni fa e il futuro del Paese è in discussione”, sottolinea Landini. “Quattro giorni prima di Marcinelle – afferma ancora – il governo ha preso due provvedimenti pericolosi e sbagliati. Con la modifica della 231 diminuiscono le responsabilità delle imprese e di fatto si azzerano le necessarie azioni preventive sulla sicurezza. Intanto si continua a morire sul lavoro, anche per il caldo. Dicono una cosa e ne fanno un’altra”.
Alla domanda riguardo alla quinta manovra del governo Meloni, e su cosa vorrebbe la Cgil, Landini ha affermato: “Una vera riforma fiscale: tutte le forme di reddito devono essere tassate in modo progressivo, non soltanto lavoro e pensioni. Chiediamo la restituzione del fiscal drag. Bisogna intervenire sulle rendite finanziarie e immobiliari per trovare risorse per sanità, casa e politiche industriali”, conclude Landini.