Lavoro, salari, disoccupazione, in Parlamento scontro totale Meloni-Schlein (foto Ansa-Blitzquotidiano)
Nello scontro tra Giorgia Meloni ed Elly Schlein nell’Aula della Camera, il tema del lavoro ha avuto un ruolo preponderante, con una vera e propria guerra di cifre.
“Schlein ripete in tv che da quando governa il centrodestra è aumentata la precarietà. Una menzogna verificabile” e “quando si mente è perchè si ha paura della verità – ha detto per prima Meloni durante la sua informativa nell’emiciclo di Montecitorio -. Da quando si è insediato questo governo il lavoro stabile è aumentato e il precariato è diminuito. La sinistra lo rivendicava e la destra lo ha fatto. Non lo dico io, ma l’Istat: rispetto a inizio legislatura abbiamo 1,2 milioni di occupati stabili in più e oltre 550 mila precari in meno”.
“Non c’è un italiano che sta meglio di prima”, ha detto Schlein riferendosi ai quattro anni di governo Meloni. “Tanti giovani devono decidere se accettare uno stage o partire all’estero”, ha affermato ancora la segretaria.
“La vostra Italia è fondata sul lavoro povero e precario” e “continuate a negare il salario minimo a 4 milioni di lavoratrici e lavoratori”, “propaganda l’aumento dell’occupazione ma ci guardi dentro quei dati: dentro dilaga il lavoro povero. E’ l’Ocse ad averle risposto mentre lei parlava dicendo che c’è un problema sull’occupazione femminile, dei giovani. E’ aumentata sì, quella degli over 50, solo che ai giovani vengono proposti solo stage non pagati. Per questo toccherà a noi combattere sfruttamento e precarietà” e “il part time forzato che segna il destino di troppe donne lavoratrici”.
“Schlein ha ripetuto alla Camera” la “menzogna – ha rincarato la dose Meloni intervenendo al Senato -. Dopo queste mie parole e voglio sperare che non sia riuscita ad aggiornare il testo del suo intervento in tempo. Se lo avesse fatto consapevolmente è grave. Essere consapevoli del fatto che si sta dicendo una cosa falsa non è molto rispettoso dei cittadini”.