Politica

Legge elettorale, intesa notturna di maggioranza sullo “stabilicum” (già a rischio bocciatura costituzionale)

In un sistema politico come quello attuale “il Rosatellum” quasi certamente “non produrrebbe una maggioranza” ma “nessuno è disposto a fare accordi” per farne emergere una “diversa dopo le elezioni ” per cui “il nodo” della stabilità “esiste in concreto” ma risolverlo con un premio che – in alcuni casi – ecceda il 55% potrebbe mettere la legge a serio rischio bocciatura della Corte Costituzionale.

Lo spiega il costituzionalista Stefano Ceccanti a proposito dell’ipotesi di una modifica della legge elettorale con un modello che preveda un premio di maggioranza. L’intesa della maggioranza è stata raggiunta nella notte: obiettivo garantire “la stabilità”, per l’opposizione (i capi gruppo di tutte le forze riunite) la dimostrazione che l’unica garanzia che sta a cuore al governo è quella di mantenersi al potere.

Legge elettorale, intesa notturna di maggioranza sullo “stabilicum” (già a rischio bocciatura costituzionale) (foto Ansa-Blitzquotidiano)

Il testo, che già qualcuno ha iniziato a ribattezzare ‘stabilicum’, è ora oggetto delle ultime limature tecniche e di un ultimo passaggio coi leader, e sarà depositato nelle prossime ore, forse già oggi.

Nuova legge elettorale, cosa prevede

L’impianto generale è quello noto: superamento dei collegi uninominali del Rosatellum in favore di un sistema proporzionale con premio di maggioranza (70 seggi alla Camera, 35 al Senato) alla coalizione che supera il 40%, ballottaggio tra il 35% e il 40%, nome del candidato premier sul programma (e non sulla scheda). Non ci saranno invece le preferenze.

Secondo quanto viene riferito da persone vicine al dossier, vengono eliminati i collegi uninominali (ma non viene messa mano a Valle d’Aosta e a Trentino Alto Adige), prevedendo quindi il mantenimento dei soli collegi plurinominali proporzionali.

Rispetto agli attuali 49, la Lega ha chiesto di aumentarne il numero, questo anche per consentire un maggior numero di candidati e per avere listini bloccati più corti, visto che le preferenze verrebbero meno. Ma al momento resterebbero invariati.

Via i collegi uninominali

Il premio di governabilità (70 alla Camera e 35 al Senato) viene assegnato tramite listini bloccati che saranno circoscrizionali alla Camera e Regionali al Senato.

La scheda elettorale non sarebbe dunque dissimile da quella del Rosatellum: in quest’ultimo compare il nome del candidato nel collegio uninominale e sotto i listini dei partiti che lo sostengono, con la nuova legge vi sarebbero i nomi dei candidati dei listini circoscrizionali al posto del nome del candidato dell’uninominale.

Del Rosatellum vengono mantenute le pluricandidature e l’alternanza uomo/donna sia nelle liste proporzionali che nei listini circoscrizionali, e l’obbligo di candidare almeno il 40% di uno dei due sessi.

 

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Amedeo Vinciguerra