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L’Iran mette il Qatar nel mirino, Trump avverte: “Distruggeremo South Pars se ci saranno altri attacchi”

Il Qatar è di nuovo sotto attacco: dopo gli incendi di ieri a Ras Laffan provocati da missili iraniani, oggi l’impianto è stato colpito nuovamente, aggravando i danni al principale sito di produzione di gas naturale liquefatto (Gnl). “Lo Stato del Qatar è stato preso di mira da missili balistici lanciati dall’Iran, che hanno colpito la città industriale di Ras Laffan causando danni”, ha dichiarato il Ministero della Difesa qatariota, mentre la televisione di stato iraniana ha confermato che “la raffineria è stata nuovamente colpita da un missile; sta bruciando”.

Il Ministero dell’Interno qatariota ha precisato che “la Protezione Civile ha spento completamente tutti gli incendi nella zona industriale di Ras Laffan”, senza registrare feriti, e ha avviato le operazioni di raffreddamento e messa in sicurezza. Nonostante ciò, la produzione di Gnl rimane sospesa, con il rischio di prolungare l’interruzione oltre maggio e di compromettere fino a un quinto della fornitura globale.

Il Qatar ha denunciato attacchi “sfacciati” e una “minaccia diretta alla sua sicurezza nazionale e alla stabilità della regione”, ribadendo che “si riserva il diritto di rispondere” e che “non esiterà ad adottare tutte le misure necessarie per proteggere la propria sovranità, la propria sicurezza e l’incolumità dei propri cittadini”.

La crisi è iniziata dopo i raid congiunti di Israele e Stati Uniti contro infrastrutture energetiche iraniane, tra cui il giacimento di South Pars, il più grande del mondo, e gli impianti di Asaluyeh. Queste operazioni hanno scatenato la rappresaglia iraniana, che ha colpito prima Arabia Saudita e ora Qatar, provocando “gravi danni” agli impianti e preoccupazioni per la sicurezza regionale.

Donald Trump ha commentato su Truth Social: “Non ci saranno ulteriori attacchi da parte di Israele contro questo importantissimo e prezioso giacimento di South Pars, a meno che l’Iran non decida sconsideratamente di attaccare un Paese completamente innocente, ovvero il Qatar. In tal caso gli Stati Uniti d’America, con o senza l’assistenza o il consenso di Israele, distruggeranno in modo massiccio l’intero giacimento di gas di South Pars con una forza e una potenza che l’Iran non ha mai visto né conosciuto prima”.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha chiesto una de-escalation, scrivendo su X: “È  interesse di tutti varare immediatamente una moratoria sugli attacchi contro le infrastrutture civili, in particolare le infrastrutture energetiche e idrauliche. Le popolazioni civili e i loro bisogni essenziali, così come la sicurezza degli approvvigionamenti energetici, devono essere preservati dall’escalation militare”.

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Gianluca Pace