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Quanto vale il nuovo partito di Vannacci, il sondaggio di YouTrend

La scissione della Lega con la discesa in campo della lista Futuro Nazionale guidata da Roberto Vannacci produce un effetto sul quadro elettorale. È quanto emerge dal sondaggio realizzato da YouTrend per Sky TG24. In questa prima rilevazione la lista si collocherebbe al 4,2%, risultando poco al di sopra della soglia di sbarramento nazionale anche in caso di aumento dal 3% al 4%.

Vannacci toglie più voti alla Meloni che alla Lega

Il generale toglie più a Fdi (23%) che alla Lega (18%), ma raccoglie anche da altri, indecisi e astenuti. Dal punto di vista delle intenzioni di voto, si legge ancora nell’analisi del sondaggio, l’introduzione della lista Vannacci comporterebbe una erosione di consensi soprattutto a destra: Fratelli d’Italia (-1,1%) e Lega (-0,9%) sono i partiti che registrano le perdite più evidenti, mentre Forza Italia subisce un impatto più contenuto (-0,2%). Nessun effetto significativo emerge invece sul campo del centrosinistra e sulle forze centriste, i cui consensi restano sostanzialmente stabili.

Quanto vale il nuovo partito di Vannacci, il sondaggio di YouTrend (foto Ansa) – Blitz Quotidiano

L’analisi dei flussi elettorali chiarisce la natura della nuova lista: poco meno della metà degli elettori della lista Vannacci proviene dall’area della destra parlamentare (Fratelli d’Italia e Lega), ma una quota rilevante arriva da formazioni minori, dall’area sovranista extraparlamentare (fra gli altri, Italia Sovrana e Popolare di Marco Rizzo e Alternativa Popolare di Stefano Bandecchi). Una quota minoritaria degli elettori di Futuro Nazionale, inoltre, arriverebbe da elettori che in precedenza si collocavano tra astenuti e indecisi (il 13,5% del totale della nuova lista).

Nel complesso, i dati suggeriscono che in questa prima fase la lista di Vannacci potrebbe emergere più come fattore di redistribuzione interna all’area di destra e come canale di mobilitazione di elettori periferici o disallineati.

Il profilo personale e politico di Vannacci appare comunque fortemente polarizzante. Tra chi lo conosce, la non fiducia supera di gran lunga la fiducia (53% contro 14%), con una netta segmentazione politica: giudizi relativamente più positivi tra gli elettori di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega, e livelli di sfiducia quasi totali tra gli elettori di Partito Democratico e Alleanza Verdi-Sinistra. Molto rilevante anche la quota di elettori di centrodestra che sospendono il giudizio, rifugiandosi nel “non so”: addirittura il 48% degli elettori leghisti prende questa posizione, sottolineando la fluidità delle opinioni sulla figura di Vannacci in questo momento di conflitto con l’establishment salviniano.

 

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Lorenzo Briotti